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Palermo

A cinque settimane dal provvedimento

Ztl a Palermo, il diktat di Orlando: “Nessun passo indietro, revoca sarebbe atto scellerato”

25 Novembre 2016

Nessun passo indietro sulla Ztl.  Parola di Leoluca Orlando. Il sindaco della città, incontrando la stampa, ha sostenuto che non si possono “modificare le scelte fatte perché dinanzi a certi dati avremmo difficoltà a giustificare la sospensione o la revoca di questo provvedimento. Chi lo volesse, e sottolineo che parlo in termini amministrativi, se ne assumerebbe la responsabilità. La sospensione sarebbe un atto scellerato”. Per il sindaco “alla luce dei dati raccolti  sull’inquinamento riteniamo che la qualità dell’aria sia conveniente anche economicamente“.

Orlando ha anche riavvolto il filo dell’esperienza Ztl a Palermo e ricorda che l’amministrazione comunale ha sottoposto a verifica questo periodo di avvio  lasciando trascorrere le cinque settimane iniziali, quattro delle quali sono servite a raccogliere, monitorare ed elaborare i dati raccolti. Orlando ha poi citato il rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente che ha stimato in quasi 470mila le morti premature per smog all’anno in Europa. “Non vogliamo essere complici di questa uccisione – ha affermato Orlando -. Vogliamo dare il nostro contributo perché Palermo sia come le altre città europee ed avere una qualità dell’aria che non sia nociva alla salute. Questo è il nostro desiderio. Ora vogliamo capire se le misure poste in essere siano adatte. Le verifiche ci confermano che siamo sulla giusta strada e che la scelta di non sospendere la Ztl è motivata. Abbiamo raccolto i dati sia all’interno sia al confine della Ztl  sia per quanto riguarda il profilo dei flussi di traffico sia per la qualità dell’aria“. Il provvedimento è stato aspramente contestato dai commercianti aderenti ai circuiti di Confcommercio e Confimprese.

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