20 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 13.15
Ragusa

Il 17 e il 18 marzo

A Scicli si rinnova la Cavalcata di San Giuseppe [Il programma]

16 Marzo 2018

Se volete assistere a qualcosa di unico, recatevi a Scicli, monumentale città barocca in provincia di Ragusa, dalle forme di un suggestivo presepe vivente (il cui centro storico nel 2002 è stato insignito del titolo di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco) per assistere alla storica Cavalcata di San Giuseppe, un appuntamento folkloristico seguito ogni anno da tantissimi turisti.

Protagonisti sono i cavalli riccamente bardati con manti, realizzati tessendo una miriade di fiori di violaciocca (u bàlucu), il fiore della primavera sciclitana, su trama di juta. La festa, rievocando la Fuga in Egitto della Sacra Famiglia, si innesta su un residuo di quei drammi sacri che si inscenavano nel Medio Evo per propiziare un buon raccolto. La Cavalcata di San Giuseppe inaugura la stagione della primavera e delle feste patronali di Scicli.

Il comitato organizzatore, ovvero l’Associazione Patriarca folklore e Tradizione prevede un picco altissimo di presenze in città, tantissimi i contatti ricevuti in questi ultimi giorni di turisti che vogliono guardare da vicino le meravigliose bardature realizzate dai vari gruppi che da giorni lavorano alla realizzazione dei manti.

Tre i premi più importanti, il Trofeo Comune di Scicli che sarà assegnato dalla giuria composta da: Ray Bondin esperto Unesco, Consiglio Comunale di Scicli e dal professore Franco Causarano, giornalista, da tre anni presidente della giuria stampa. Il premio è un bronzo realizzato dal maestro Carmelo Candiano, scultore del famoso Gruppo di Scicli. Il Premio Stampa, sarà assegnato da una giuria composta dai giornalisti, Franco Causarano, Marco Sammito, Alessia Cataudella, Marco Scavino, Ottavio Modica, Carmelo Riccotti La Rocca e Leuccio Emmolo. La bardatura vincitrice oltre a un riconoscimento offerto dagli organizzatori, il prossimo anno sarà immagine del materiale promozionale della festa.

Infine il Premio Social, che sarà deciso dagli utenti iscritti a Facebook che dalla pagina Patriarca Folklore e Tradizione potranno cliccare “mi piace” nella foto della bardatura preferita. Questo premio, a differenza degli altri che saranno assegnati sabato sera, sarà consegnato domenica mattina alle ore 12, davanti al sagrato della chiesa di San Giuseppe. Le foto della bardature saranno caricate nella serata di sabato e si potrà votare così sino alle 11:45 di domenica 18 Marzo.

Dopo la premiazione, il coloratissimo corteo, con la Sacra Famiglia in testa, attraversa le vie della città dove, in vari punti e quartieri, vengono accesi i pagghiara, falò, attorno ai quali si raccoglie la gente del vicinato in attesa del passaggio della Sacra Famiglia. Attorno al fuoco si cene a si beve insieme.  I cavalli così bardati, montati da cavalieri vestiti con i caratteristici costumi della tradizione contadina, sfilano prima davanti la chiesa di San Giuseppe e poi in piazza Italia, il frastuono dei campanacci legati ai cavalli e le urla dei devoti – PATRIA’ – PATRIA’ -PATRIARCA – faranno da colonna sonora alla sfilate dei manti.

Ad accrescere la suggestione i ciaccari, fasci di ampelodesmo che i cavalieri e la gente del popolo tengono in mano, accesi, per far luce alla Santa Famiglia. Oltre al fatto religioso, aggiunge colore al folklore la competizione tra i gruppi dei bardatori partecipanti, che nella gara mettono in campo il massimo impegno nel realizzare manufatti di altissimo pregio artistico e artigianale. Caratteristico anche l’abbigliamento dei cavalieri: un paio di pantaloni di velluto, con il taglio alla carrettiera, e un gilet abbinato, di colore scuro, una camicia bianca con le maniche rimboccate, una cintura molto larga, lavorata a mano, di vari colori, dalla quale penzola, sul fianco destro, un grande fazzoletto rosso, una burritta col giummo in testa e una pipa di creta o di canna.

Quattro ciaccari, due davanti e due dietro il cavaliere, a forma di croce, illuminano il percorso dei cavalli. La tradizione della cavalcata si perpetua, immutata, da secoli. La domenica mattina le bardature senza cavalli vengono esposte davanti la chiesa di San Giuseppe. Nel pomeriggio si tiene la processione della statua di San Giuseppe seguita da centinaia di cavalli e cavalieri. La sera, infine, la festa si chiude con la Cena, la tradizionale asta di beneficenza che si svolge sul sagrato della Chiesa di San Giuseppe.

Durante la manifestazione si tiene anche la Sagra di San Giuseppe con degustazione di prodotti tipici sciclitani ‘u cucciddatu e il fagiolo Cosaruciaru.

Ecco il programma

Sabato 17 marzo

– Alle 18.00

APERTURA STAND GASTRONOMICI “8° SAGRA DI SAN GIUSEPPE” prodotti tipici sciclitani presso “DAMMUSI” siti in via San Giuseppe

SFILATA CAVALLI BARDATI

– Alle 18.30

PRESENTAZIONE E SFILATA CAVALLI BARDATI

-Alle 20.30

RIEVOCAZIONE “FUGA IN EGITTO” PARTENDO DA VIA SAN GIUSEPPE. Il corteo attraverserà il paese con accensione dei falò nei quartieri del centro storico.

– Alle 22.30

RIENTO CAVALCATA PRESSO SAGRATO SAN GIUSEPPE

 

Domenica 18 marzo

– Alle 10

Le bardature saranno esposte sulle loro armature a partire lungo la via di San Giuseppe.

– Alle 12

Cena di beneficenza con l’offerta dei doni e la loro vendita all’asta pubblica.

– Alle 16.30

Processione religiosa con il simulacro di San Giuseppe.

– Alle 20

Cena di beneficenza con l’offerta dei doni e loro vendita all’asta.

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