13 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 09.32

lo affermano i segretari regionali dell'Ale Ugl

Asu Sicilia: “Governo e maggioranza rispettino gli accordi sulle stabilizzazioni”

11 Settembre 2019

Il governo guidato dal presidente Musumeci e i gruppi politici all’Ars Diventerà Bellissima, Forza Italia, Udc, Fratelli d’Italia, Ora Sicilia e M5S rispettino gli accordi sottoscritti con la nostra sigla sulla stabilizzazione dei 5.000 lavoratori Asu siciliani. Ci aspettiamo che il provvedimento sia inserito nel collegato in discussione a Palazzo dei Normanni e che l’Assemblea provveda per tempo al prolungamento della copertura finanziaria in scadenza il prossimo 31 dicembre“, lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino, segretari regionali dell’Ale Ugl Sicilia.

Si tratta di una soluzione – spiegano – che non determina costi aggiuntivi per le casse regionali, ma che allo stesso tempo estende da 5 a 20 anni il contributo concesso agli enti utilizzatori, con comprovate capacità assunzionali, per la stabilizzazione degli Asu presenti nella loro pianta organica”.

“Inoltre – aggiungono Sardo e Mingrino – toglie il vincolo dei 10 anni di lavoro ancora da svolgere per consentire ai lavoratori in possesso dei requisiti di fuoriuscire dal bacino in cambio di una serie di incentivi economici. Mentre per tutti gli altri prevede il passaggio in altri enti, con comprovate capacità assunzionali, partecipati o controllati dalla Regione Siciliana“.

Dopo 20 anni di precariato – concludono – non si può più attendere. Abbiamo bisogno di certezze adesso. Per questo siamo pronti ad adottare tutte le forme di protesta“.

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