16 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.24
Messina

L'intervento del ministro dell'Interno

Baraccopoli di Messina, Salvini: “Situazioni che risalgono a inizio ‘900”

15 Maggio 2019

Io sono stato in quel quartiere, ci sono alcune situazioni che risalgono al 1908: evidentemente bisogna recuperare qualche anno di inerzia. Dal punto di vista di mia competenza, per quanto riguarda i dati sull’ordine pubblico e la prevenzione dello spaccio di stupefacenti, sono stati effettuati in quella zona da parte della polizia ben 33 servizi mirati, dal 15 gennaio a oggi, che hanno dato luogo a sequestri, denunce, arresti, perquisizioni“. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al question time rispondendo a un’interrogazione sulla problematiche della baraccopoli che si estende alle porte di Messina.

Per quanto riguarda la sistemazione in nuovi alloggimi risulta che comuni di Messina si stia adoperando per reperire i fondi. Siamo a disposizione per intervenire, per parte mia garantisco sul fronte della sicurezza a coordinare la maggior convergenza possibile tra istituzioni nazionali e territoriali al fine a una soluzione definitiva“.

Nel presentare l’interrogazione, la deputata Matilde Siracusano, di Forza Italia, ha ricordato che la baraccopoli di Messina è una sorta di “città di baracche dentro la città“, che si estende per “230mila metri quadri”, con “strutture che hanno tetti in eternit, fogne a cielo aperto e presenza di topi”; una vasta area in cui vivono “2.100 famiglie, 6.400 persone: cittadini messinesi, italiani – ha detto – non immigrati“.

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