9 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 09.58

il vecchio leader traccia la strada

Beppe Grillo benedice un governo parlamentare con M5s e il Pd renziano

11 Agosto 2019

“Dobbiamo fare dei cambiamenti? Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il paese dal restyling in grigioverde dell’establishment, che lo sta avvolgendo! Come un serpente che cambia la pelle”.

Sta tutto nella frase finale il senso dell’intervento di Beppe Grillo intitolato “La coerenza dello scarafaggio”, che dal suo blog ieri ha tracciato la strada di quello che potrebbe essere l’immediato futuro del Movimento 5 stelle: nessuna elezione anticipata, ma la ricerca di un governo di “salvezza nazionale” in parlamento con chi ci vuole stare.

Ovviamente, il riferimento principale è al Partito Democratico, che nelle dichiarazioni più recenti non pare entusiasta di tornare al voto. Sì, perchè mentre Zingaretti parla apertamente di elezioni, da parte renziana l’ipotesi viene salutata in modo alquanto freddo, visto che il ritorno alle urne comporterebbe l’addio di molti parlamentari fedeli all’ex premier Dem che attualmente occupano in gran numero gli scranni delle due Camere. In pratica, il Pd fra Camera e Senato è ancora composto da senatori e deputati fedeli a Renzi che non hanno la minima intenzione di essere mandati a casa con le elezioni.

Insomma, quella ipotizzata da Grillo, di fatto è un’alleanza che i grillini dovrebbero cercare in parlamento con il Pd e con tutte quelle altre forze che ci vogliono stare, dunque contando magari su una strategica astensione di Forza Italia, che si volterebbe dall’altro lato pur di posticipare il voto e mantenere i seggi attuali, che in caso di elezioni ne verrebbero più che dimezzati.

Questo è lo scenario che potrebbe prospettarsi e che viene di fatto “benedetto” da Beppe Grillo, pur di allontanare lo spettro delle urne, dando vita così a un “Conte bis” ma di colore diverso, con i 5 Stelle alleati stavolta del Pd e magari anche di Liberi e Uguali, che ancora in parlamento può contare su una pattuglia di deputati e senatori.

Che l’intento di Grillo sia questo lo si comprende poi anche da un altro passaggio del suo intervento, nel quale scrive: “Io non vorrei che la gente abbia confuso la biodegradabilità con l’essere dei kamikaze. Noi ci muoviamo sinuosi nel mondo e i nostri nemici pregano che la coerenza, solo la nostra, sia una sorta di colonna vertebrale di cristallo: “non vi preoccupate… sono talmente coerenti che si spezzano piuttosto che sopravvivere! Questo pensano, pure molti sprovveduti al nostro interno”.

E poi: “Lasciamoci quindi alle spalle Psiconani, Ballerine e Ministri Propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile”.

Il messaggio è chiaro: voltare pagina, basta con la coerenza che fa sbattere contro un muro, ma se è necessario sterzare di 360 gradi rispetto all’alleanza di governo che fino a ieri c’era con la Lega per cercare altrove i nuovi alleati. E intanto Renzi gongola.

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