19 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.56

Il 23 febbraio sarà a Termini Imerese

Blutec: dopo le proteste Di Maio riceve delegazione | Video

13 Febbraio 2019

Dopo un sit-in di protesta molto animato davanti la sede del Ministero dello sviluppo economico, il ministro Luigi Di Maio ha deciso di accogliere la richiesta di incontro e ricevere la delegazione di sindaci, sindacalisti e lavoratori che da stamattina si trovano a Roma per chiedere una soluzione definitiva per la reindustrializzazione dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. L’incontro si è appena concluso e ha avuto come risultato la convocazione di un tavolo, prima di quello del 5 marzo, per il 23 febbraio prossimo a Termini Imerese al quale parteciperà lo stesso Di Maio.

La delegazione è composta dai primi cittadini del comprensorio di Termini Imerese, delle Madonie e della città Metropolitana di Palermo, insieme ai rappresentanti sindacali dei dipendenti della Blutec. Tre i punti principali sottoposti al ministro: il ritardo nella firma del decreto di finanziamento della cassa integrazione per il 2019 per 564 dipendenti diretti e altri 300 dell’indotto (la cui cig è scaduta il 1° gennaio), come previsto nell’accordo siglato il 7 gennaio scorso al ministero del Lavoro; la mancata estensione delle tutele sociali a 62 lavoratori rimasti dal 31 dicembre scoperti dagli ammortizzatori sociali; il non rispetto degli impegni da parte dell’azienda per il rilancio dell’impianto.

“Il ministero sta accelerando le verifiche per la cassa, ci auguriamo che proprio il 23 si possa porre qualche certezza sul tavolo anche sul piano industriale di Blutec, i lavoratori sono stanchi”, hanno detto Ludovico Guercio, segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani, e Antonio Nobile, segretario provinciale Fim Cisl.

Nei giorni scorsi, gli amministratori locali avevano inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro Luigi Di Maio chiedendo un intervento immediato. La lettera lamentava, infatti: “l’assenza di riscontro da parte del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonostante le ripetute sollecitazioni a cura del Presidente della Regione Siciliana, del Prefetto oltre che della Amministrazione Comunale di Termini Imerese”.

“La vertenza Blutec coinvolge più di mille lavoratori che attendono risposte concrete da troppo tempo, ma rappresentano la punta dell’iceberg di una condizione  occupazionale che nella nostra regione è disastrosa”. Dichiara Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia. “Il Mezzogiorno d’Italia e in particolare la Sicilia necessitano di provvedimenti strutturali a sostegno dell’occupazione e per lo sviluppo del territorio. L’iniziativa unitaria di lavoratori e  amministratori locali denuncia una situazione che  non deve essere sottovalutata e la cui soluzione non può essere ulteriormente rinviata”.

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