11 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.27
Messina

la Perla "epicentro" del gruppo europeo di cooperazione

Bolognari nuovo direttore di Archimed, a novembre un convegno a Taormina

13 Luglio 2019

Nuove opportunità di finanziamenti per Taormina e nomina di prestigio per la città di riferimento del turismo in Sicilia. Il vicesindaco Enzo Scibilia è volato nelle scorse ore a Roma, dove ha incontrato l’avvocato Francesco Attaguile, presidente di “Archimed”.

Attaguile è, in pratica, il “pioniere” del primo Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) registrato in Italia presso l’apposito Albo della Presidenza del Consiglio, istituto europeo di diritto pubblico (costituito nel 2010 proprio a Taormina dalle principali Isole del Mediterraneo, dalle Baleari a Cipro, Sicilia, Sardegna, Creta) denominato “Archimed”(Arcipelago delle isole mediterranee). E adesso, l’ente presieduto da Attaguile, avrà come direttore il sindaco protempore di Taormina, Mario Bolognari, disegnato per quello che potrà essere un ruolo strategico di rilievo. Taormina è una delle due realtà siciliane che sono membri di “Archimed”, insieme a Catania.

“Per la Città di Taormina – evidenzia Scibiliasi prospettano nuove significative possibilità di ottenere dei nuovi finanziamenti. La designazione del sindaco Bolognari in questo importante organo ci darà modo di ambire ad ulterior risorse economiche per il territorio. Ora dovremo lavorare alle progettualità. Abbiamo già alcune idee da valutare e che poi cercheremo di concretizzare: mi riferisco alla riqualificazione del lungomare di Mazzeo, ma anche i sentieri di Taormina e il necessario restauro delle torrette della Villa comunale”.

“La Sicilia è la realtà capofila delle regioni euromediterraneee – ha spiegato Attaguile – e Taormina a novembre sara sede di un importante convegno. Anche per questo si è deciso che sarà direttore di Archimed il sindaco, prof. Bolognari. Ci aspettiamo che la Regione Siciliana faccia la sua parte garantendo il personale per la struttura. La nostra realtà è quella di un istituto di diritto pubblico europeo che l’Unione Europea ha voluto per favorire la cooperazione tra territori che sono omogenei sia nei problemi ma anche nelle opportunità. Vogliamo mettere meglio a fuoco l’effettivo ruolo del Mediterraneo nello scenario geopolitico, dove si parla troppo spesso soltanto delle criticità e del fenomeno dei migranti ma non si dice invece che l’Africa è il continente che si svilupperà maggiormente nei prossimi anni. Di riflesso potranno incrementare le opportunità per le popolazioni mediterranee nell’ottica di uno sviluppo armonioso del territorio con la centralità del ruolo dei nostri territori. Sicilia, Sardegna, Cipro, Creta e le Baleari sono e saranno ancor più la spina dorsale del Mediterraneo”.

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