16 gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento alle 17.55
Messina il neodeputato è stato prelevato all'alba

Bufera a 48 ore dal voto. Arrestato Cateno De Luca, neoeletto nel centrodestra

8 novembre 2017

Neanche il tempo di brindare alla vittoria ed è già finito in manette. All’alba di oggi i finanzieri e i carabinieri di Messina hanno arrestato Cateno De Luca, deputato regionale neoeletto nell’Udc, lista che ha sostenuto la candidatura di Nello Musumeci.

De Luca – che figurava nell’elenco dei cosiddetti impresentabili diffuso dal Movimento 5 stelle in campagna elettorale – secondo la procura di Messina sarebbe promotore, insieme a Carmelo Saitta (anch’egli arrestato), di un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una rilevante evasione fiscale di circa un milione 750 mila euro.

Nel dettaglio, dalle indagini sarebbe emerso un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori e alla società Caf Fenapi srl, riconducibile, direttamente o indirettamente, a De Luca, utilizzata, nel corso del tempo, per porre in essere un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all’evasione delle imposte dirette ed indirette.

In sintesi, lo schema evasivo emerso avrebbe fatto riferimento su costi inesistenti, da parte della Federazione Nazionale a vantaggio del Caf Fenapi srl., individuato quale principale centro degli interessi economici del sodalizio criminale.

Oltre ai due provvedimenti restrittivi, la procura ha disposto l’esecuzione del sequestro preventivo per equivalente fino all’ammontare dell’indebito risparmio di imposta, sia nei confronti degli arrestati che nei confronti della società Caf Fenapi srl, nei cui confronti e’ stata applicata la normativa in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

De Luca – eletto con oltre 5100 voti – era già finito in passato in manette per un appalto a Fiumedinisi, piccolo paese in provincia di Messina di cui era sindaco. Su di lui pende una richiesta di condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione, perché ad aggiudicarsi l’appalto per alcuni lavori sarebbero state le sue aziende edili.

Il deputato regionale si trova adesso ai domiciliari. Tempo fa aveva affermato di volersi candidare quale prossimo sindaco di Messina.

 

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