21 ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento alle 01.23
Palermo Troupe cinematografiche in centro

Ciak si gira a Palermo, la città viene scelta per due serie tv

12 ottobre 2017

 Le troupe di due serie TV e di un lungometraggio cinematografico, oltre ad alcune produzioni per la realizzazione di documentari, spot e shooting pubblicitari, sono presenti in questi giorni a Palermo.

Si tratta delle serie televisive “Il Cacciatore”, e “La Mafia Uccide solo d’estate”  e del lungometraggio cinematografico “Una storia senza nome” – un thriller incentrato sul furto della Natività del Caravaggio dall’Oratorio di San Lorenzo di Palermo – con la regia del palermitano Roberto Ando’.

Palermo – dichiara il Sindaco Leoluca Orlando – sempre più si lascia alle spalle un passato fatto si’ di stereotipi ma anche di una triste realta’ di presenza criminale. Dalla moda alla fiction, la nostra citta’ appare sempre piu’ vocata ad essere il set ideale per eventi culturali di alto livello, che ne promuovono l’immagine positiva e di riscatto, volano di nuova economia e nuova attrattività. Il Comune in questo gioca un ruolo importante, con la sua ‘Film Commission’, una struttura ad-hoc che fornisce ogni forma di supporto logistico ed organizzativo per quanto di competenza dell’amministrazione pubblica“.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita di Renzo Botindari
Non mi appassiono
Perché non mi appassiono più alle vicende elettorali? Alla politica? In realtà non ho mai trovato grande trasporto per la materia... in passato mi sono cimentato con successo nelle competizioni, ma anche lì non ho nascosto un certo disagio...
LiberiNobili di Laura Valenti
La medicina è un’arte, non una garanzia
In media, si preferisce andare dal medico per qualunque questione di salute, dall’influenza alla schizofrenia, dalla sclerosi multipla alla sindrome di Tourette. Tuttavia non è una garanzia di cura né è detto che sia la migliore strategia.
Rosso di sera di Elio Sanfilippo
Vecchie e nuove povertà
Un fenomeno che contribuisce notevolmente alla disgregazione sociale e a insinuare un clima di insicurezza, di sfiducia e di rassegnazione.