6 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 00.06

A sollevare la questione Sandro Terrani

Consiglio comunale: si spacca la maggioranza di Orlando sull’Amap

14 Marzo 2019

Scontro in Aula tra la maggioranza Orlandiana in Consiglio comunale per la questione Amap sollevata da Sandro Terrani, capogruppo del Mov139, preoccupato per il destino dei 167 lavori ex Amia Essemme, che nel 2015 furono assunti dalla partecipata, e in merito a quanto asserito dagli uffici delle società sul sovradimensionamento dei corrispettivi che sono stati concessi.

Sandro Terrani

Infatti – afferma Terrani – nel 2014 l’Amministrazione ha accettato e sottoscritto con la firma dell’ingegnere Vallone e del direttore Ragonese per Amap, la congruità del corrispettivi pagati fino a marzo ad Amap“.

Il capogruppo del Mov139 ha chiesto la pregiudiziale chiedendo la presenza in Aula dell’assessore alle Partecipate e dei dirigenti, richiesta che è stata bocciata, infatti hanno votato a favore in 15 delle opposizioni 11 contrari e 4 astenuti tra cui Tantillo.

Certamente sì è evidenziato come una parte del Consiglio Comunale non abbia assolutamente capito la gravità della situazione, che se non affrontata immediatamente potrebbe creare un problema sociale ed occupazionale dei lavoratori Amap” ha concluso Terrani.

Rosario ArcoleoSospesa la seduta, si è svolta una riunione di maggioranza, dalla quale è emersa la spaccatura del Pd a Sala delle Lapidi, tra area Zingarettiana e area Faraone, “Il percorso intrapreso con il nostro sostegno nel 2017 ad Orlando si è trasformato in una cosa che non riconosciamo. Percorso che vede sempre più l’Amministrazione lontana dalle persone – afferma il consigliere comunale Rosario Arcoleo (Pd area Zingaretti) – Noi richiediamo un rilancio serio, vero e questo al netto delle persone che fanno parte della maggioranza non lo è“.

“Quello che avevamo chiesto era una scelta condivisa con gli uomini e le donne del PD – prosegue Arcoleo – Anche in un’assemblea pubblica che ci avrebbe consegnato una scelta partecipate e non il mescolare di alcuni tasselli utili solo ad alcuni pezzi di maggioranza. Quindi ad oggi voteremo solo i provvedimenti a nostro giudizio utili a Palermo“.

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