21 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.23
Messina

Il sindaco di Messina spiega l'accordo con Fi

De Luca: “Mi attaccano per la scelta di Musolino alle Europee ma avrò ragione”

29 Marzo 2019

“La politica o la fai o la subisci. Prima di attaccare la mia scelta di tentare di far eleggere al Parlamento Europeo Dafne Musolino chi mi critica dovrebbe riflettere e fare un ragionamento serio”. Così il sindaco di Messina, Cateno De Luca difende la scelta di candidare l’assessore comunale Dafne Musolino in Forza Italia alle elezioni europee.

Non mancano infatti polemiche e scetticismi sulla scelta del primo cittadino di Messina ma De Luca non sembra però preoccuparsi del “vento dello scetticismo”. Il leader di Sicilia Vera si dice convinto di poter ribaltare i pronostici su quello che sarà l’esito elettorale nel collegio Sicilia-Sardegna.

“Perché Messina non ha mai avuto un europarlamentare? Forse pochi sanno che non abbiamo mai avuto eurodeputati, tranne Pancrazio Di Pasquale dal 1976 al 1980. Io non voglio continuare a subire l’elezione al Parlamento Europeo di candidati non messinesi. Perché la Musolino è candidata in Forza Italia pur non essendo noi di Forza Italia? Ve lo spiego subito: perché nessun altro dei partiti che supererà lo sbarramento nazionale del 4% (Pd, Lega e Cinque Stelle) ha dato al sindaco della città di Messina la possibilità di una candidatura autonoma come ha fatto Forza Italia. Per quale motivo dovrei rinunciare al tentativo di far eleggere al Parlamento Europeo un esponente di Sicilia Vera, espressione del nostro territorio? Oggi la buona politica la fanno gli uomini. E le donne di buona volontà”.

“Mi permetto di chiedere alla gente un supplemento di fiducia – conclude De Vita – e mi permetto di dirvi: se non vi fidate, affidatevi. Non vi deluderò”.

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