15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.58
Palermo

La parlamentare attacca il sindaco del capoluogo siciliano

Decreto sicurezza, Carolina Varchi (Fdi): “Orlando? Cerca visibilità per nascondere le emergenze di Palermo”

3 Gennaio 2019

Sull’opposizione di alcuni sindaci, tra i quali Leoluca Orlando, al decreto sicurezza, si è espressa anche Carolina Varchi, deputato nazionale di Fratelli d’Italia. L’occasione è stata una partecipazione al talk show politico “Omnibus” in onda su La7 .

“Da docente di diritto pubblico – sottolinea la parlamentare – Orlando sa bene che sospendere la norma non rientra tra i suoi poteri ma cerca soltanto di far parlare di sé per qualcosa di diverso dalla pessima amministrazione che sta portando avanti”. In sintesi, il primo cittadino ha dato disposizione all’ufficio anagrafe di non applicare la norma che impedisce di concedere la residenza ai richiedenti asilo: secondo Varchi, si tratta di “un atto politico, non amministrativo”.

“A Palermo – aggiunge Carolina Varchi – non esiste alcun allarme legato al razzismo: i cittadini sono, semmai, esasperati dalla diffusa invivibilità a partire dal mancato funzionamento della raccolta dei rifiuti, da trasporti pubblici inesistenti e da un’emigrazione continua di migliaia di palermitani ogni anno, ai quali Orlando, al suo quinto mandato non consecutivo, ha tolto ogni speranza di un futuro nella propria città”.

Quello del sindaco di Palermo – chiarisce la parlamentare – è il tentativo di utilizzare un’arma di distrazione di massa rispetto alle numerosissime emergenze che caratterizzano il contesto urbano: per i palermitani la decisione di sospendere la misura che vieta ai cittadini stranieri di iscriversi all’anagrafe, non è certo una priorità”.

“Lo sono, semmai – prosegue – oltre ai disservizi nella raccolta dei rifiuti, anche i trasporti pubblici al collasso, la chiusura ormai quotidiana di esercizi commerciali e attività produttive, l’inadeguatezza di alcuni uffici tecnici comunali che dovrebbero interloquire serratamente con i cittadini, a partire dal polo tecnico”.

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