22 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.11

Oggi l'esame tecnico irripetibile a Roma

Depistaggio strage Borsellino, cosa c’è nelle 19 bobine misteriose? | FOTO

19 Giugno 2019
'
'
Foto: Ebay
Foto: Ebay
Foto: Ebay
Foto: Ebay
'
'
Foto: Cryptomuseum.com

SCORRI LE FOTO IN ALTO

Si svolgerà oggi, 19 giugno, al Racis dei Carabinieri di Roma l’accertamento tecnico irripetibile sulle 19 bobine magnetiche che la Procura di Messina ritiene connesse al depistaggio (ormai certo, in base alla sentenza del Borsellino quater) relativo alla strage di via D’Amelio.

Cosa contengono quei nastri misteriosi? L’unica cosa certa è che riguardano il falso pentito Vincenzo Scarantino e che all’esame tecnico di oggi sono stati convocati i difensori dei due pm indagati per “calunnia aggravata” (Anna Maria Palma e Carmelo Petralia), oltre che i legali dei sette condannati ingiustamente: Cosimo Vernengo, Gaetano La Mattina, Gaetano Murana, Gaetano Scotto, Giuseppe Urso e Natale Gambino, persone offese dal reato di depistaggio.

UHER RT-2000Le 19 registrazioni sono prodotte con vecchi apparecchi per intercettare, gli RT2000, prodotti dal 1982 dall’azienda triestina Radio Trevisan. I nastri sono magnetici quindi l’ascolto è considerato tecnicamente un “atto irripetibile” poiché le bobine potrebbero danneggiarsi. Ecco perché oggi saranno riversate in digitale.

L’ RT2000 fu costruito fino al 1988 e inserito sul telaio di un registratore portatile, “UHER 4400“, dotato anche di una piccolissima stampante termica e un display. Un registratore automatico di intercettazioni telefoniche oggi ormai obsoleto. Poteva registrare fino a 4 canali audio contemporaneamente e stampava le informazioni (ad esempio data e ora, numero di telefono composto) sulla mini-stampante anteriore di biglietti.

Era concepito come un apparecchio di spionaggio, e qualche appassionato lo può ancora trovare come pezzo di “tecnologia d’antiquariato” su Ebay, alla cifra di 75 dollari (66 euro).

Oggi, a 27 anni dalla strage in cui morì il giudice Paolo Borsellino, si sa solo che quei nastri non contengono interrogatori ma intercettazioni di Scarantino. In attesa di scoprire il contenuto di queste bobine misteriose, il Procuratore di Messina Maurizio De Lucia, che coordina l’inchiesta sul depistaggio, spera di trovare indizi importanti.

Chi suggerì a Scarantino le bugie condite da alcune verità? Furono solo i tre poliziotti sotto processo (Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei), oppure – come sostiene Fiammetta Borsellino – dietro ci sarebbero dei pm?

La strada per la verità è ancora lunga, ma si intravede uno spiraglio di luce.

 

LEGGI ANCHE:

“Un amico mi ha tradito”, il pianto di Borsellino e le indagini sul depistaggio

 

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Le regole sono fatte per essere eseguite ma anche trasgredite

I piccoli devono, prima di tutto, acquisire la fiducia e la capacità di affidarsi, senza condizioni, ai genitori, anche se rimane un loro sacro e santo diritto essere resi consapevoli dei perché sì e no. I bambini non si trattano da idioti o con eccessive espressioni onomatopeiche, a meno che non si scherzi e giochi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.