15 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.22
Messina

la città naxiota chiede spiegazioni

“Giardini cancellata dai display di Trenitalia”: scatta la protesta del Comune

20 Aprile 2019

“Il nome della Città di Giardini non appare più nelle segnalazioni elettroniche delle stazioni. Per quale motivo? Come si spiega? E’ un disguido o una decisione ben precisa? In tal caso vorremmo capire le motivazioni”. Lo afferma il presidente del Consiglio comunale di Giardini, Danilo Bevacqua, che chiede spiegazioni alle Ferrovie dello Stato sull’assenza di Giardini nelle insegne dei collegamenti dei treni. Bevacqua lamenta di aver riscontrato tale problematica sia da queste parti che anche in altre zone, e nello specifico a Roma.

“Rfi, Trenitalia o non sappiamo esattamente chi – afferma Bevacqua -, ha inspiegabilmente cancellato il nome della città di Giardini dalle apposite segnalazioni elettroniche dei display riguardanti gli orari e delle linee ferroviarie. Di fatto la stazione di Taormina-Giardini è diventata soltanto stazione di Taormina. E’ un fatto grave e inspiegabile che ci lascia senza parole, sul quale chiederò al sindaco della nostra città di intervenire andando ad accertare la situazione e per quale motivo non appaia il nome di Giardini ed invece soltanto quello di Taormina. Ho avuto modo di constatare ciò sia alla stazione di Roma Termini, che alla stazione di Messina: Giardini è stata quindi cancellata in tutta Italia dalle indicazioni sui collegamenti ferroviari? E’ una vicenda molto preoccupante e sulla quale chiederemo tutte le spiegazioni del caso perché vogliamo impedire un danno di immagine per Giardini”.

Bevacqua sul treno delle 11,15 Messina-Siracusa

“Non vogliamo pensare – aggiunge Bevacqua – che questo sia in qualche modo ricollegabile o riconducibile al fatto che nel futuro raddoppio ferroviario venga prevista la futura stazione a Taormina con il sole nome di Taormina. Crediamo che si tratti di circostanze differenti, quindi chiederemo spiegazioni, per capire se c’è una decisione presa in tal senso o se si tratta di un disservizio o un errore”.

Si riaccende, insomma, la contesa tra il Comune di Giardini e le Ferrovie dello Stato, con la città naxiota che di recente aveva inteso procedere alla presentazione di un ricorso al Tar del Lazio avverso all’iter della conferenza dei servizi sul raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, dalla quale la seconda stazione turistica siciliana era rimasta esclusa.

Come si ricorderà Giardini, in quella circostanza, era stata considerata ente locale non rientrante tra i Comuni chiamati a pronunciarsi sul progetto, poiché nel cui proprio territorio non sono previsti interventi per la nuova linea ferroviaria, e solo in extremis ci fu l’invito a partecipare alla riunione dello scorso 29 novembre 2018 a Roma ma da comune “uditore”.

Poi alla fine del 2018 era arrivata una nota di Rfi che, dando un segnale distensivo comunicava l’ammissione dell’ente naxiota all’iter della conferenza. Un incontro tra le parti si era quindi svolto a Palazzo dei Naxioti, tra i vertici territoriali di Rfi e proprio Bevacqua.

Ma, come detto, Giardini su quel fronte ha inteso andare avanti con il ricorso al Tar del Lazio, con relativa istanza di sospensiva, “contro il progetto approvato e su tutti gli atti propedeutici e conseguenziali, compresa la mancata convocazione alla conferenza dei servizi del Comune di Giardini”.

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