15 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.31

il post del presidente della regione su facebook

Governo, Musumeci: “Quello che sembra certo è che siamo all’epilogo di una esperienza innaturale”

19 Agosto 2019

Si apre una settimana molto importante per l’Italia. Quello che sembra ormai certo è che siamo all’epilogo di una esperienza di governo innaturale e, per questa ragione, inevitabilmente destinata alla sua conclusione. Da presidente della Regione, da uomo delle istituzioni che ha profondo rispetto per i ruoli e per le regole della democrazia, auspico soltanto che si riesca ad avere presto un governo autorevole con il quale trattare e definire i contenziosi enormi ancora aperti tra il Sud (quindi la Sicilia) e lo Stato“.

Così sul suo profilo Facebook il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che aggiunge: “Sembra che tutti si siano scordati del quadro desolante presentato dalla Svimez e, per dirla con Roberto Napoletano, sembra proprio che non vi sia consapevolezza della uscita dalla emergenza Sud – con il piano anche da me più volte evocato – come unica occasione di slancio economico per l’Italia. Quindi di crescita“.

Mi chiedo: può un governo fondato su un altro contratto, ma sempre e comunque tra opposte visioni della vita e della società, determinare quella autorevolezza indispensabile e quella forza politica necessaria? Dubito. Anche perché – sottolinea Musumeci – il rischio é dare vita a un governo di scopo, dove l’unico scopo é non restituire la parola al popolo sovrano. Il che é sempre un male se si considera che il popolo si é espresso a favore del centrodestra dal 2017, quando vincemmo in Sicilia, fino a pochi mesi fa. E ad ogni turno (regionali, nazionali, amministrative ed europee) ha sempre dato una indicazione netta. Non invidio il presidente Mattarella, ma appare fin troppo comodo lo sport con cui tutte le forze politiche si appellano proprio a lui, per evitare di assumere posizioni nette“.

E’ vero – aggiunge Musumeci -, siamo una Repubblica con forma di governo parlamentare. Ma nel 2018 c’é stata una coalizione che é arrivata prima e due altre che sono arrivate seconda e terza. Sarebbe cosa difficile da spiegare che all’opposizione va chi ha vinto le elezioni e al governo chi le ha perse. Peggio delle elezioni, che sono sempre motore della democrazia, é mettere in campo un governo contro il popolo. Anche perché quando i governi nascono solo dentro il Palazzo, alla fine durano poco e realizzano anche meno“, conclude il governatore della Sicilia.

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

I passi di gambero e la regressione nei bambini

La probabilità di ricorrere a meccanismi di difesa regressivi è alta se alla particolare vulnerabilità emotiva del bambino si aggiungono atteggiamenti genitoriali di iperprotezione e di paura fino ad arrivare al baby-talking, per cui il bambino tende a ritirarsi sempre più dal rapporto con l'esterno.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Al vincitore i giri

Non ho mai creduto e accettato i regolamenti che davano tutto il potere ad una sola persona, neanche quando da bambino giocando per strada davamo tutta questa importanza a chi portava il pallone, dando lui la possibilità di decidere chi giocava e in quale delle due squadre
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.