15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.58
Palermo

Venerdì 20 settembre

Il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta la mostra personale dell’artista Guido Baragli

18 Settembre 2019

Venerdì 20 settembre 2019 alle ore 18.00 il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta la mostra personale dell’artista Guido Baragli curata da Geraldina Albegiani e Bernardo Quaranta.

La mostra comprende più di cento opere, scelte per raccontare il percorso del pittore dal 1981 fino ai giorni nostri e avrà la durata di due mesi.

Il percorso espositivo si articola tra il piano terra e il primo piano di Palazzo Belmonte Riso, sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della Regione Siciliana. La pittura di Guido Baragli racconta attraverso la luce del Mediterraneo i “luoghi comuni” della pittura, così come egli stesso ama definirli, generi classici visti con occhio contemporaneo e interpretati con profonda consapevolezza storica e coscienza critica: gli autoritratti, le nature morte, i paesaggi, le barche dei pescatori di Mondello, i pesci, i temi epici e i soggetti sacri compongono gran parte del repertorio della sua produzione.

Come Baragli stesso afferma: “La ripetizione del soggetto libera la pittura da ogni altro dovere se non quello della pittura stessa”.

L’abitudine ed il luogo comune – dichiara Luigi Biondo, direttore del Museo Riso- annichiliscono lo spirito critico: l’arte lo rinnova continuamente. Non possiamo non pensare a questa piccola verità, ogni volta che ammiriamo un‘opera di Guido Baragli, rappresentazioni dinamiche che pongono costantemente il problema di una realtà frutto di una cultura e di un costume. Baragli è artista profondamente siciliano; il suo discorso porta lontano, alle grandi divisioni culturali dell’Occidente: lo spirito mediterraneo, classico e romantico, contrapposto a quello nordico, innovativo e razionale, sono fortunatamente fusi e non antagonisti nelle sue opere; la sua forma mentis estremamente razionale traveste la logica con l’abito della passione. Siamo lieti di condividere questo percorso, accogliendolo nella nostra “Casa dell’Arte”, il luogo deputato in cui vivere la bellezza quotidiana in un rimando continuo fra homo faber e il proprio io”.

All’inaugurazione saranno presenti il nuovo direttore del Museo Riso, Luigi Biondo, i curatori e l’artista.

 

 

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