19 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.35
Palermo

Per il candidato grillino "il parco più bello del mondo" va affidato ai cittadini

“Il Parco della Favorita come Central Park”, la ricetta a cinquestelle di Forello (che attacca Orlando)

26 Marzo 2017

Oggi con la mia famiglia sono in uno dei parchi cittadini piu’ belli al mondo. La Favorita necessita di un piano di utilizzazione che riconsegni davvero alla citta’ questo patrimonio ambientale e storico-culturale. Non bastano provvedimenti circoscritti a un numero trascurabile di giorni e di ore, ma serve un processo partecipativo, la costruzione di un piano per un bene pubblico e collettivo da poter fruire, dotato delle attrezzature e dei servizi connessi“.  Così Ugo Forello, candidato del M5S a sindaco di Palermo immagina il futuro del più importante parco cittadino della città. E non risparmia critiche al sindaco Orlando che avrebbe – a suo dire – acceso i riflettori sul parco soltanto in questo periodo pre elettorale.

In questi cinque anni l’amministrazione uscente e’ stata in grado di organizzare solo l’iniziativa di queste domeniche (pre-elettorali), peraltro merito quasi esclusivo del lavoro delle associazioni cittadine a cui va il nostro plauso – aggiunge Forello -. Ma purtroppo il parco, specie al suo interno (poco lontano dall’asfalto), e’ ancora un luogo abbandonato, sporco, e nel quale la criminalita’ organizzata perpetua impunemente lo sfruttamento della prostituzione di donne quasi sempre nigeriane e spesso minorenni. Dobbiamo coinvolgere i cittadini nella gestione di un bene cosi’ importante, su modelli che altrove hanno funzionato e sono divenuti esempio. Pensiamo a Central Park, che della Favorita ha quasi la stessa estensione territoriale. Nei primi del Novecento era piombato in uno stato di assoluto degrado ed era divenuto ostaggio di spazzatura e criminalita’ – conclude il candidato del M5S -. Solo grazie al lavoro di un’amministrazione lungimirante e’ stato possibile organizzare il lavoro di associazioni, volontari e privati per restituire alla citta’ il suo polmone verde, trasformandolo in un vero e proprio simbolo. La Favorita come Central Park: non un sogno, ma l’obiettivo concreto di prendere a modello le best practices europee ed internazionali”.

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