“La graticola”, prevista domani sera alle ore 20 al cinema De Seta dei Cantieri culturali alla Zisa, si prepara ad essere la sede in cui i candidati a sindaco grillini delle Comunarie di Palermo, usciti dalle consultazioni on line del 29 dicembre (524 elettori per 2333 preferenze) saranno chiamati insieme a un’intervista dibattito .E’ la prima volta che le varie correnti del movimento si ritrovano insieme, faccia a faccia e gomito a gomito,  dopo il clamoroso scivolone del caso “firme false” delle amminsitrative del 2012, per il quale i tre parlamentari nazionali, Claudia Mannino, Giulia Di Vita e Riccardo Nuti, rischiano l’espulsione per non avere collaborato con la magistratura, alla luce del codice etico presentato da Grillo ed approvato recentemente dal web.

La prima volta dopo i silenzi, gli scontri sul blog degli attivisti e sui social. Dopo le polemiche e gli imbarazzi.La prima volta da quando, la regia in Sicilia del gruppo all’Ars che ha voluto in qualche modo “proteggere” la candidatura di Giancarlo Cancelleri per Palazzo d’Orleans, dal contraccolpo del caso mediatico comunale di Palermo, ha dato il via libera alla macchina organizzativa delle Comunarie.

Un’occasione che darà modo di esporre ai candidati i rispettivi programmi. In campo dunque ci saranno Giulia Argiroffi, Giancarlo Craparotta, Tiziana Di Pasquale e Ugo Forello. Mancherà Igor Gelarda, ispettore di Polizia che correrà per la “nomination”, ma prima di chiedere l’aspettativa, non può partecipare e intervenire  a comizi politici. Sarà comunque presente. Attivisti e leader. Anelli di raccordo del movimento e base. Gruppi contrapposti. Gli uni accanto agli altri.

Chi pensava (sperava) che il caso delle firme false portasse il Movimento 5 stelle ad un clamoroso passo indietro sulla possibilità di non correre con il proprio candidato nell’elezione per il sindaco di Palermo, rimarrà deluso. Esponenti nutiani (un gruppo dato oggi in crisi), la Di Pasquale o vicini a Di Maio, (Gelarda) indipendenti ed esterni al movimento come Ugo Forello, presidente di Addiopizzo: il momento del confronto  viene esportato dal mondo telematico del web alla parola attiva in pubblico , al modo di esporre concetti e articolare contenuti, in vista del voto che si terrà sul sistema operativo Rousseau.

Una parentesi “laica” più legata alle consuetudini generali della politica prima del ritorno al “fuoco del web” e della consacrazione dei numeri (pochi o molti che siano)  rappresentativi in ogni caso della base che dirà chi sarà il candidato sindaco dei 5 stelle. Tra i compiti del dibattito capire fino a che punti soluzioni esterne al movimento (Forello) siano spendibili al pari dei candidati cresciuti  nel ventre del gruppo “storico” (De Pasquale), o quanto l’outsider Giulia Argiroffi potrebbe essere la possibile sorpresa.