25 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.14

Occorre innovare per guardare al futuro

In Sicilia il turismo non decolla. Federalberghi: “Occorrono risorse per innovare”

20 Dicembre 2017

Una crescita lenta quella del settore alberghiero in Sicilia: ad affermarlo Nicola Farruggio vice presidente regionale di Federalberghi.
“Non è concepibile che una città come Palermo ed il suo territorio sia prevalentemente gettonata solo da aprile ad ottobre – dice Farruggio -, come una qualsiasi destinazione estiva, così come d’altronde il resto della Sicilia.
Le imprese ricettive – continua – stanno vivendo un momento particolare, da una parte impegnate, con sforzi notevoli, nel continuo miglioramento della qualità dei servizi per poter concorrere nel marasma dell’offerta ricettiva di oggi, dall’altra a dover fare i conti, quotidianamente, con un quadro di tributi e normativo non sempre amico dello sviluppo imprenditoriale”.
Ma in occasione dell’incontro per lo scambio di auguri natalizi, che si è tenuto presso l’hotel San Paolo Palace di via Messina Marine 91, lo spirito che si respirava era quello di un sano ottimismo per il nuovo anno.
“Occorre inevitabilmente trovare le risorse economiche per innovare e per poter avere possibilità di guardare anche al futuro – ha esortato Farruggio – , dobbiamo comunque guardare avanti con fiducia e trovare nuove opportunità anche dai segnali che ci provengono dai flussi turistici che quest’anno sono stati in aumento e che dalle previsioni sembrerebbero continuare a crescere anche nel 2018. Credo che questo momento -ha continuato – debba essere vissuto e colto con grande attenzione, come un’opportunità da consolidare ma che contemporaneamente ha bisogno di essere ancora maggiormente rafforzato attraverso una serie di interventi strutturati della politica affinché questi flussi possano diventare costanti e sempre più diluiti nei vari mesi dell’anno.
Ed arriva poi una nota negativa, Farruggio sottolinea una mancanza delle istituzioni nei confronti degli albergatori: “Siamo giunti ormai a pochi giorni da quel 2018 tanto atteso, nel quale la città di Palermo sarà capitale della cultura italiana, nonché sede, per ben 5 mesi, di Manifesta12, biennale internazionale dell’arte contemporanea, ed ancora non ci è dato sapere, a tutti noi operatori della ricettività, nulla o quasi, su cosa accadrà. Per il turismo che ha necessità di programmazione, ciò è inconcepibile.
Ad ogni modo – conclude – ci auguriamo che questo 2018 possa consacrare la città di Palermo come contenitore culturale di livello internazionale, generatore di altrettanti processi d’incoming; viceversa avremmo perso un’ulteriore occasione di amplificare il potenziale di flussi della nostra città riducendo la valenza internazionale degli eventi a mere iniziative d’intrattenimento locale”.

Stessa fiducia e aspettative ha mostrato il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara “abbiamo creato – ha detto – un grande progetto con ottanta proposte per migliorare il turismo, un contributo importante da presentare agli schieramenti politici”.
Aperti al confronto costruttivo con Federalberghi si sono detti i rappresentanti dell’amministrazione comunale e regionale intervenuti all’incontro, ovvero il vice sindaco di Palermo Sergio Marino e l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro.

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