13 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 16.08

Soddisfazione dal Ministro dell'Interno

Indagato il comandante della “Sea watch 3”: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

20 Maggio 2019

La Procura di Agrigento ha iscritto sul registro degli indagati, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il comandante della nave Sea Watch 3: Arturo Centore. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di finanza nel momento del sequestro probatorio della nave della Ong.

Centore è il primo indagato dell’inchiesta che era stata aperta, in un primo momento, contro ignoti. Il procuratore Luigi Patronaggio, già domenica 19 maggio, aveva annunciato che “si valuteranno le responsabilità della Ong“. Sull’Isola, giunti venerdì per coordinare le indagini sul precedente caso della Mare Jonio, sono ancora presenti il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il pubblico ministero Alessandra Russo.

Il comandante della nave Sea Watch 3 sarà interrogato martedì 21 maggio dai magistrati della Procura di Agrigento: lo ha confermato uno dei suoi legali, l’avvocato Alessandro Gamberini. 

Il commento del ministro dell’Interno

salviniIndagato per favoreggiamento il comandante della Sea Watch? Questo dimostra che non è Matteo Salvini il cattivo con le ong e conferma quello che sostengo da mesi, e cioè che favoriscono l’immigrazione clandestina e aiutano gli scafisti. E se c’è una procura che lo conferma il mio lunedì è un bel lunedì“, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. 

Le navi pirata illegali sequestrate – ha aggiunto – devono essere messe in condizioni di non ripartire, di non nuocere più. Con i soldi delle traversate gli scafisti comprano armi e droga. Io testimonio la mia fede salvando vite umane (i morti in mare, come gli sbarchi, sono calati del 90%) e combattendo gli schiavisti e i trafficanti di esseri umani, accogliendo chi ha davvero bisogno ma facendo rispettare regole e confini. Felice del sostegno da parte di tante donne e uomini di Chiesa, lavoro per riportare anche l’Europa sulla via della difesa delle sue radici giudaico-cristiane, negate e dimenticate dai burocrati di Bruxelles servi degli interessi della finanza e dei poteri forti” ha detto il ministro dell’Interno.

Mi piacerebbe essere ricevuto dal Papa ma non l’ho mai chiesto. E’ una delle persone più stimolanti e affascinanti; avrei solo da imparare. Se ce ne sarà l’occasione lo incontrerò più che volentieri. L’accoglienza è un ‘dovere nei limiti del possibile’, dice il catechismo della Chiesa cattolica. Il possibile, però, è stato superato” ha poi concluso Salvini. 

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Rosso di sera
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