15 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.16
Palermo

La denuncia di una lettrice

“L’Amat non incentiva l’uso dei bus”, stop agli sconti per gli abbonamenti

5 Aprile 2019

Hanno rinnovato da poco il parco mezzi con 89 nuovi bus ultramoderni (LEGGI QUI), e addirittura stanno valutando l’introduzione degli idrovolanti (LEGGI QUI) per il collegamento Palermo-Punta Raisi.

Ma all’Amat – società partecipata 100% comunale che gestisce il trasporto pubblico in città – di incentivare l’utilizzo degli autobus non se ne parla.

La denuncia arriva da una lettrice che utilizza una forma particolare di abbonamento: si tratta della convenzione “Lavoratori Grandi Strutture”, un ticket che ha validità di 3 mesi (al costo di 45 euro) e viene rilasciato appunto ai lavoratori di grandi aziende, pubbliche o private, con numero di addetti minimo pari a 50 unità.

abbonamenti amat«Insieme a tanti colleghi – racconta a ilSicilia.it – ho usufruito dell’abbonamento Amat in convenzione Grandi Strutture, 45 € per tre mesi, su 4 linee. Adesso pare che l’Amat abbia disdetto tutte le convenzioni, ancorché sul sito vengano ancora pubblicizzate. Ritengo che scoraggiare i cittadini lavoratori (soprattutto quelli che devono recarsi in ZTL per lavoro) ad usufruire dei mezzi pubblici sia una scelta discutibile

Inoltre, penso che l’incasso da abbonamento, anche se in convenzione, sia comunque un ricavo sicuro per l’azienda. Non capisco questa politica commerciale. L’abbonamento mensile senza convenzione è improponibile: 32 € su tutte le linee, quando il lavoratore fa sempre lo stesso percorso e pertanto non è interessato a tutta la rete evidentemente. Qual è la logica?».

Una domanda condivisibile. Anche perché la maggior parte di queste persone che usufruivano dei mezzi pubblici adesso preferirà prendere l’auto e pagare il parcheggio a piazzale Ungheria, che in abbonamento costa 30 € al mese. E poi proseguire a piedi verso il Centro.

Sul sito web dell’azienda di via Roccazzo, però le convenzioni sono ancora pubblicizzate. Tuttavia, una recente circolare Amat recita: «Con la presente si comunica che Amat sta valutando la sostenibilità finanziaria dell’abbonamento “Grande Strutture”. In ogni caso, sono garantiti l’emissione e/o il rinnovo di tale titolo fino al 30/06/2019, termine in cui questa Azienda si riserva l’opzione di rimodulare o eliminare del tutto tale tipologia di abbonamento dal proprio piano tariffario. Pertanto, rinnovi e/o emissioni dovranno avvenire entro e non oltre il 31/03/2019».

Una mossa che farà perdere, di certo, utenti e incassi all’Amat.

A questo quadro si aggiunge poi la denuncia dei sindacati: “A fronte dell’arrivo di 89 nuovi autobus, l’organico dell’azienda non è stato potenziato e il servizio di trasporto pubblico non riesce ad andare a regime, come dimostrano i ritardi tra una corsa e l’altra e le attese alle fermate”. A premere perché “dalle parole si passi ai fatti” sono i segretari generali di Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp, Andrea Gattuso, Giuseppe Cusimano e Danilo Borrelli.

Insomma, autisti insufficienti e ancora nessun concorso. Ad attendere una risposta ci sono i 100 autisti interinali, con il contratto scaduto lo scorso agosto. Le nuove assunzioni sbandierate a gran voce dal Comune non sono mai partite. C’è un bando pubblicato due anni fa, per l’assunzione di 350 autisti, ritirato dopo pochi mesi a causa delle Elezioni Comunali del 2017. Da allora non si hanno più novità.

“Chiediamo che vengano avviate immediatamente le procedure di assunzione in somministrazione dei 100 autisti, che hanno già lavorato 18 mesi alla guida dei mezzi Amat, e che nel nuovo bando di concorso venga previsto un punteggio per chi ha già prestato servizio presso l’azienda”, concludono i sindacati.

 

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