Da un po’ di tempo le persone ricordano i vecchi politici come gente che di politica “ne sapeva e la sapeva fare”…oppure parlando di quelli attuali  “lascia stare con questi perdi tempo”.

Ma cosa sta succedendo?

Da una veloce analisi dei tre poli possiamo vedere che a sinistra come a destra regna una Casino Disorganizzato.
Non c’è una testa che comanda, tanti luogotenenti che mi sembrano più che altro nullatenenti.
Qualcuno ha capito il loro progetto politico?
Qualcuno ha idea dei loro programmi per la Sicilia?

C’è addirittura un tentativo di azzeramento delle posizioni ideologiche. Tutti insieme allegramente, destra e sinistra, intanto cerchiamo di vincere, poi pensiamo se la destra e la sinistra hanno un progetto…ma senza esagerare.

Addirittura alcuni centristi trattano al miglior offerente.

Maurizio Scaglione

Ma voi immaginate un po’ se un tempo fosse stato possibile trattare un’alleanza indifferentemente  con Almirante o Berlinguer.
Qui invece è un campionato falso. Dentro il Parlamento nazionale e Regionale , gente che inizia la partita da Juventino, e a metà primo tempo ha già la maglia della Roma, nell’intervallo quella del Napoli e così via Inter, Milan, ogni tanto mette  la casacca dell’arbitro così fa le regole convenienti….
Ma si può?

Un giorno arrivò Renzi che voleva rottamare tutti, ed invece a Roma come in Sicilia vediamo tante solite facce, allegramente insieme a tante altre vecchie, riciclate e non rottamate… di altri partiti dentro il PD.
Ma una cosa l’hai rottamata caro Renzi… il PD… ei fu !
In Sicilia il Centrosinistra rispetta le consegne nazionali, fuori la sinistra , fuori il centro troppo a sinistra e dentro chi ha voti.
Rottamazione? Rinnovamento?
Cu fu ! …Non vedo, non sento, non parlo…

A destra o centro destra, mai parlato di rottamazione, anzi in tanti casi di rigenerazione o riesumazione. Facce nuove, pochine pochine.
Cavalcano il malcontento, litigano ma hanno dei capi, qualcuno non proprio giovane, qualcuno non proprio moderato, qualcuna non proprio votata, ma faranno di necessità virtù.
In Sicilia questa virtù si stanno impegnando tantissimo per perderla. Continuando con liti e veti ce la faranno a perdere anche questa volta.

Infine, (ma solo in ordine di arrivo sulla scena politica), i cinquestelle. Qui le facce dei candidati sono nuove… in politica. Ma è un bene o un male?

Dopo tanti anni questo movimento poteva benissimo organizzare dei corsi di politica, di amministrazione pubblica, di relazioni pubbliche. Amministrare un Comune, una regione, un Ministero, non è cosa facile.
E non basta dire non potremo fare peggio di questi. Vorrei ben vedere.

E neanche dateci tempo che capiamo la macchina burocratica, no cari grillini, il tempo voi lo avete avuto durante le insufficienti amministrazioni uscenti. Dovevate e dovete formare una classe politica e amministrativa prima!
Guardate che le persone che candiderete e che metterete ad amministrare non le prenderete da Marte ma dalle Città come fanno gli altri partiti. Quindi come tutti, saranno soggetti ad entusiasmi e debolezze dei nostri tempi.
Formarli vuol dire anche selezionarli, per portarli ad amministrare bene ed onestamente come dite e come sono certo che volete voi.

Ma la scelta per simpatia o appartenenza al capo o ai luogotenenti, oppure di qualche decina di amici dei blog di sconosciuta gestione non mi dà serenità. Inoltre non vedo nessuna attenzione al mondo della produzione vera, dal quale potreste raccogliere istanze per costruire sana produttività territoriale. Invece nei vostri blog tra gli iscritti non sempre sono tutti di primo pelo politico , date un’occhiata… Per favore.

Prendo in prestito da Marzullo, fatti una domanda…
Ma allora che cosa vuoi?
Io vorrei donne e uomini che si impegnassero a fare seriamente politica , che continuo a ritenere cosa utile ed importante. Vorrei dei progetti chiari per la mia Sicilia che al momento non vedo.

Mancano poche settimane alle urne e vorrei sapere il nome dei candidati a presidente della regione e non i nomi dei candidati a candidarsi…

Vorrei che i partiti facessero seriamente i partiti, perché ne abbiamo di bisogno. E come prima cosa si parlassero, confrontandosi sui bisogni reali dei cittadini e delle piccole imprese , e non sul mercato dei candidati.

Vorrei che i candidati mi dicessero cosa faranno nei primi cento giorni di governo per sburocratizzare la regione, accelerare la spesa Europea, incentivare l’occupazione e la piccola impresa privilegiando chi non possiede capitali ne amicizie , quindi creare lavoro lavoro lavoro.

Vorrei rispetto.
Rispetto per chi deve votare e per chi voterà.
Rispetto per chi vuole capire e per chi è giustamente incazzato.
Rispetto per il mandato che avrete,
Sappiate che essere eletti non vuol dire diventare improvvisamente migliori di altri!