26 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 10.39

La notizia raccolta da ilSicilia.it

L’indiscrezione: Crocetta chiamato in segreteria nazionale Pd?

6 Settembre 2017

Rosario Crocetta potrebbe entrare a far parte della segreteria nazionale del Pd.

Potrebbe essere questa, secondo indiscrezioni raccolte da ilSicilia.it, la forma data da Renzi al riconoscimento del ruolo richiesto dal presidente della Regione uscente, che ieri ha annunciato di confluire in appoggio alla candidatura di Fabrizio Micari, rinunciando a una nuova corsa per Palazzo d’Orleans.

L’organo in questione è una promanazione fiduciaria del segretario nazionale, un esecutivo ristretto al momento composto da 13 persone, tra cui Giusy Nicolini, è il braccio operativo della direzione, una delle postazioni più importanti della struttura nazionale dei Democrat. In particolare svolge un ruolo di primo piano e di un certo rilievo nella composizione delle liste (anche in occasione delle prossime elezioni politiche)

Il significato dell’operazione, se confermata, sarebbe prettamente di natura politica. A Crocetta da Renzi, come lo stesso governatore ieri si affannava a spiegare nel corso della conferenza stampa, viene riconosciuto non un ruolo qualsiasi in cambio di un contributo alla causa, ma una vera e propria specificità, una dimensione che potrebbe aprire all’ex sindaco di Gela scenari diversi, ma ugualmente importanti.

C’è chi dice, per sintetizzare semplificando, una sorta di ‘ministro degli esteri del Pd’. Questo il super ruolo che potrebbe essere ricoperto da Crocetta nei prossimi mesi, dopo la ricucitura romana con Renzi. Lo stesso segretario Dem avrebbe valutato diversamente le sue impressioni su quella che è stata in questi mesi l’immagine a lui consegnata “di scheggia impazzita inaffidabile” e di “uno che non rispetta la parola”.

Ieri la standing ovation prima in occasione della direzione Pd che ha ratificato la candidatura Micari e la fine della stagione di Crocetta alla Regione, potrebbe essere stata dunque solo il preludio di un diverso ruolo e di una metamorfosi operativa di Crocetta dentro il Partito Democratico.

Un riequilibrio che non solo rafforzerebbe la sua area, ma per forza di cose, sposterebbe il baricentro anche in Sicilia, dove il partito di Raciti è chiamato a una task force elettorale da ora alla prossima primavera senza soluzioni di continuità. Non più solo l’isola dei renziani in Sicilia, ma un contrappeso consistente destinato a incidere sulle possibili candidature e su quanto arriva al nodo del pettine del partito romano.

Quanto pesa questa indiscrezione? In teoria Renzi potrebbe cooptare Crocetta in qualsiasi momento, anche non ‘a caldo’ dopo la dinamica legata alle vicende degli ultimi giorni. Lo scenario in tal senso potrebbe necessitare di qualche tempo ancora, ma la cosa sicura è che l’aria è cambiata nei rapporti tra Crocetta e i vertici del suo partito.

In termini di considerazione romana, ma anche di presa d’atto di una risorsa che torna a essere utile  e rimane in campo con i suoi limiti, i suoi difetti, e i pregi che potranno tornare utili anche al Partito Democratico.

 

 

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Rosso di sera
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