Condividi

Lo scandalo della depurazione, Ance Sicilia: “Miliardi nei cassetti, cantieri fermi e mari inquinati”

sabato 9 Marzo 2019
Fiume Nocella

“In Sicilia l’unione di malaburocrazia e di schizofrenia politica ha partorito una situazione degna di una commedia di Camilleri che espone l’Italia alla berlina dell’Europa (e a pesanti multe) e mette a rischio l’intero settore turistico, uno dei pochi della nostra economia col segno positivo”. Il pesante affondo arriva dall’Ance Sicilia, che punta il dito contro la mancata spesa dei fondi Cipe (delibera n. 60/2012) per la costruzione di nuove fognature e depuratori.

Sin dal 2012 l’Isola ha a disposizione oltre 1,1 miliardi di euro per realizzare o mettere a norma gli impianti di depurazione delle acque reflue, ma da allora poco o nulla è stato fatto. Il massimo è l’avere adesso avviato l’iter per impegnare 400 milioni (il 45%), ma gli altri 700 milioni sono fermi.

Enrico Rolle
Enrico Rolle

All’inizio ci vollero quattro anni per mettere a punto i primi progetti col metodo dell’appalto-concorso, ma la schizofrenia politica mise in atto il primo colpo di scena, col Codice degli appalti che abolì questo metodo senza prevedere una norma transitoria per il passato. Quindi, tutto da rifare.

Il resto del copione lo ha scritto una rete di malaburocrazia che sembra nessuna legge o istituzione riesca a strappare. Infatti, nonostante vari commissariamenti, è stato impedito qualsiasi concreto passo in avanti. E neppure la nomina da parte del governo nazionale del commissario straordinario Enrico Rolle finora ha potuto snodare un borbonico intreccio di pasticci, errori ed equivoci che allunga la trama all’infinito”.

Dalla ricognizione delle opere immediatamente cantierabili effettuata dall’Ance Sicilia a fine 2018, risulta che ad oggi solo 19 interventi, per 133 milioni di euro, siano arrivati alla fase del prossimo completamento della progettazione esecutiva.

Inoltre nel 2017 e nel 2018 il commissario Rolle ha pubblicato gli avvisi di pre-informazione per 45 gare di affidamento lavori da 439 milioni complessivi e per 26 gare di affidamento di servizi di ingegneria da 38 milioni in totale.

Santo Cutrone, pres. Ance Sicilia
Santo Cutrone, pres. Ance Sicilia

Sollecitato lo scorso novembre da Ance Sicilia a fornire chiarimenti, dalle risposte del commissario “si evince che delle 45 gare per lavori, solo 6 per 49 milioni sono in fase di espletamento e da aggiudicare; delle restanti 39, ci sono da aggiudicare 11 gare per progettazioni da 227 milioni, 16 gare di progettazione aggiudicate per 63 milioni, 8 interventi da 36 milioni per i quali si deve avviare la progettazione, 2 interventi da 41 milioni per i quali occorrono approfondimenti e altri 2, da 13 milioni, sui quali non sono state fornite indicazioni”.

Quanto alle 26 gare di progettazione previste dall’avviso di preinformazione, solo 2 per 2 milioni risultano aggiudicate; delle altre 24, 8 gare per 18 milioni sono in corso di espletamento; per 12 interventi da 15 milioni deve essere avviata la progettazione; su 3 occorrono approfondimenti e su 1 non sono state fornite indicazioni.

“È scandaloso – osserva il presidente dell’Ance Sicilia, Santo Cutroneavere in tasca 1,1 mld e spendere quasi nulla mentre l’Italia, a causa di questa assurda commedia siciliana, è costretta a pagare all’Ue pesanti multe per la mancata depurazione. E’ evidente a tutti noi che il mare comincia ad essere sporco ovunque e che prima o poi il turismo ne risentirà. Ogni anno – dichiara Cutrone – abbiamo denunciato questa gravissima situazione, di recente anche segnalando sul sito sbloccacantieri.it al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alla Regione la ricognizione puntuale sullo stato di attuazione della delibera Cipe, senza però che sia stato prodotto alcun risultato significativo.

E’ assolutamente indispensabile – conclude il presidente di Ance Sicilia – che i livelli nazionale e regionale facciano l’impossibile (come sembra intravedersi dall’avvio di una stretta collaborazione tra il commissario Rolle e l’assessore Alberto Pierobon), con norme specifiche e provvedimenti straordinari e urgenti, per sbloccare subito questi interventi, prima che i danni diventino irreparabili”.

 

LEGGI ANCHE:

Disastro ambientale nel Palermitano, reflui a mare: l’acqua diventa nera e i pesci muoiono in diretta | VIDEO

Fogne e depuratori, arriva la stangata dell’Ue: multa salatissima per la Sicilia

Il mare negato e le promesse da marinaio. Scattano ancora i divieti di balneazione nella Costa Sud di Palermo

Depurazione anno zero. Ecco la terza procedura d’infrazione: maxi multa per la Sicilia

Flop Depurazione: “Palermo unico Comune al passo in Sicilia. Fine lavori fognari nel 2021”

Questa di Marinella è la storia vera… finalmente la fogna

 

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Relazione Antimafia regionale all’Ars, Cracolici: “L’obiettivo è far sentire il fiato sul collo a Cosa Nostra” CLICCA PER IL VIDEO

Il presidente della commissione Antimafia siciliana, Antonello Cracolici, ha presentato all’Ars la relazione sull’attività della commissione a un anno dal suo insediamento

BarSicilia

Bar Sicilia: Elly Schlein torna in Sicilia per lanciare la volata del Pd alle Europee CLICCA PER IL VIDEO

Il Pd fa “spogliatoio” nel capoluogo nisseno prima della lunga marcia di avvicinamento al voto del prossimo 8 e 9 giugno delle Europee

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.