22 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 22.11

Si tratta delle piogge di febbraio

Maltempo, la Regione chiede lo stato di emergenza per trenta comuni

4 Aprile 2019

 

Stato di calamità naturale per i danni subiti da una trentina di Comuni siciliani, a seguito del maltempo dello scorso febbraio. Lo ha deciso il Governo Musumeci che, contestualmente, ha chiesto a Roma la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Gli eventi meteo avversi si sono verificati, in sette province dell’Isola, dal 22 al 24 febbraio. Interveniamo – commenta il presidente della Regione Nello Musumeci – in soccorso del territorio colpito da fortissime raffiche di vento, precipitazioni, nevicate e allagamenti diffusi che hanno causato ingenti danni ad abitazioni, collegamenti viari e strutture pubbliche.

Le relazioni tecniche redatte dal dipartimento della Protezione civile regionale, hanno documentato i danni alle infrastrutture portuali, soprattutto nell’arcipelago eoliano. Conseguenze si sono verificate anche sulla viabilità urbana ed extraurbana. Gravi ripercussioni subite anche nel comparto agricolo a causa della distruzione di serre, danni alle strutture commerciali, ricettive e turistiche presenti sulla fascia costiera, nonché ad abitazioni private”.

I centri interessati dalla richiesta del provvedimento del Governo Musumeci sono: Capo d’Orlando e le isole Eolie (Lipari, Alicudi, Filicudi e Panarea), nel Messinese; Catania e Acireale, nella provincia etnea; Acate, Comiso, Vittoria, Santa Croce Camerina, Ispica, Pozzallo, Ragusa, Modica, Scicli, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Giarratana, in provincia di Ragusa; Siracusa, Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero, Palazzolo Acreide, nel Siracusano; Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento; Paceco, nel Trapanese e per il capoluogo di Regione, Palermo.

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