16 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.39
Catania

dopo i recenti arresti

Migranti, Gelarda (Lega): “Il Cara di Mineo? Covo della mafia nigeriana”

30 Marzo 2019

“Il Cara di Mineo si è rivelato, anche, un covo per la mafia nigeriana. Giusto smantellare la struttura, come deciso dal ministro Salvini, per redistribuire i migranti ospiti del centro in provincia di Catania in altre organizzazioni di accoglienza e garantire così più servizi ai veri profughi e meno nascondigli ai criminali stranieri”.  Lo dice Igor Gelarda, responsabile siciliano enti locali della Lega.

Il riferimento è agli arresti di dieci cittadini nigeriani  tutti latitanti in Italia e considerati appartenenti ad un’organizzazione criminale che per diverso tempo ha operato in Sicilia e che, secondo le accuse, avrebbe avuto la base operativa proprio al Cara di Mineo.

Sono stati rintracciati in Francia e Germania dalla polizia italiana in collaborazione con le forze dell’ordine francesi e tedesche. Sono accusati, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di droga, violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo.

Secondo le indagini della squadra mobile di Catania e dello Sco, gli arrestati farebbero parte di un’organizzazione criminale nigeriana diffusa in vari paesi europei ed extraeuropei, di matrice cultista chiamata Vkings o Supreme Vikings Confraternity. 

“Si tratta di confraternite particolarmente violente e brutali – dice Gelarda – la cui attività principale è la prostituzione. Migliaia di donne vengono trascinate a forza sulle strade e soggiogate con riti vudù. Ma in Sicilia c’è anche la Black Axe, anch’essa un’organizzazione criminale nata in Nigeria alla fine degli anni Settanta come confraternita religiosa, divenuta oggi una delle più potenti e violente forme di mafia a livello mondiale (la cosiddetta ascia nera) con basi ovunque: dal Sudamerica al Giappone passando, appunto, per la Sicilia”.

Intanto, al Cara di Mineo continuano le operazioni di trasferimento dei migranti. Il 28 marzo hanno lasciato il centro altri 50 ospiti: 25 sono stati portati a Caltanissetta, altri 25 a Messina. Altri cento erano stati trasferiti a febbraio in altre città dell’Isola. Nel centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa il numero degli ospiti adesso è sceso a 610.

“Il ministro Salvini aveva promesso di smantellare i grossi centri di accoglienza di migranti in tutta Italia e lo sta facendo – afferma Gelarda – . L’obiettivo della Lega è quello di garantire più ordine e sicurezza nelle città, che vuol dire anche regolamentare l’immigrazione clandestina perché quando diventa incontrollata può portare ad un radicamento e ad una stratificazione con la mafia locale, soprattutto nelle regioni più a rischio come la Sicilia”.

“Per contrastare tutto questo – conclude Gelarda – bisogna tagliare i ponti ai trafficanti di uomini, a partire proprio dalle rotte dei migranti clandestini”. 

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

I passi di gambero e la regressione nei bambini

La probabilità di ricorrere a meccanismi di difesa regressivi è alta se alla particolare vulnerabilità emotiva del bambino si aggiungono atteggiamenti genitoriali di iperprotezione e di paura fino ad arrivare al baby-talking, per cui il bambino tende a ritirarsi sempre più dal rapporto con l'esterno.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Al vincitore i giri

Non ho mai creduto e accettato i regolamenti che davano tutto il potere ad una sola persona, neanche quando da bambino giocando per strada davamo tutta questa importanza a chi portava il pallone, dando lui la possibilità di decidere chi giocava e in quale delle due squadre
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.