22 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.01

Le dichiarazioni programmatiche

Ars, Musumeci a tutto campo: “Statuto, no burocrazia, Made in Sicily, valorizzare i forestali, antimafia, rifiuti e case da abbattere”

9 Gennaio 2018

“Vogliamo riconsegnare alla Sicilia una Regione normale“. Nello Musumeci intervenendo all’Ars per  rendere all’Aula le sue dichiarazioni programmatiche, non tralascia nessun tema, dalla burocrazia regionale, agli accordi con lo Stato da rinegoziare, dalla stabilizzazione del precariato alle ex Province, dal rilancio del turismo, alla dispersione scolastica.

Musumeci ha esordito dicendo: “No ai pregiudizi conditi con falsità solo per fare audience”, di un certo giornalismo “che ama solo fare audience”, ma ha poi toccato i principali temi della politica regionale: “Per avviare il risanamento della Regione, “serve il prerequisito essenziale: una decisa azione di contrasto alla mafia. Come disse il presidente Piersanti Mattarella, la mafia va combattuta con comportamenti che abbiano di mira gli sprechi e i favoritismi, per rendere l’amministrazione impermeabile alla criminalità. Bisogna intervenire per eliminare ciò che ha fatto e fa proliferare la mafia“.

Argine contro la rassegnazione e la disperazione, questo dovrà essere la Regione per il governatore siciliano: “Collaborazione leale con lo Stato, senza sciocco rivendicazionismo e senza irresponsabile atteggiamento remissivo. Noi chiediamo la piena attuazione dello statuto autonomo della Sicilia”. 

“BUROCRAZIA DEVE INCORAGGIARE INVESTITORI”
“E’ l’azienda l’unica fonte di ricchezza non il denaro pubblico. L’azienda crea occupazione, crescita e sviluppo. Nel mondo imprenditoriale appare invece che le istituzioni sono da considerare una sorta di nemico. Quante imprese sono fallite nelle more di una autorizzazione o per il mancato rispetto dei tempi di erogazione delle risorse? E’ fuori di dubbio che il rapporto impresa-politica-burocrazia sia diventato nei decenni sempre più difficile e controverso. Una burocrazia efficace deve incoraggiare gli investimenti e non contrastarli. Le incertezze amministrative e le lentezze della P.A. Scoraggiano gli investitori”. Musumeci ha parlato di “amministrazione difensiva”, ma agli imprenditori, ha sottolineato serve “una burocrazia efficiente, trasparente e coraggiosa”.

“COLLABORAZIONE LEALE CON ROMA MA NO REMISSIVI”
“Con lo Stato vogliamo una collaborazione leale senza sciocco rivendicazionismo ma anche senza atteggiamento remissivo. Quella che chiediamo e’ la piena attuazione dello statuto”. 

Fichi d'india“TROPPI PRODOTTI DEL NORD,INCORAGGEREMO MADE SICILY”
“Il mio Governo lavorerà per ridurre la dipendenza della Sicilia dalle imprese del Nord, soprattutto per agroalimentare e sfruttamento delle nostre risorse. L’Isola è diventata un mercato di consumatori di prodotti non locali. Invece – e non è sciocco protezionismo – vogliamo lavorare per incoraggiare il made in Sicily”. 

“DECISO CONTRASTO ALLA MAFIA IN OGNI FORMA”
Per avviare il risanamento della Regione, “serve il prerequisito essenziale: una decisa azione di contrasto alla mafia“, ha aggiunto Musumeci. “Come disse il presidente Piersanti Mattarella, la mafia va combattuta con comportamenti che abbiano di mira gli sprechi e i favoritismi, per rendere l’amministrazione impermeabile alla criminalità. Bisogna intervenire per eliminare ciò che ha fatto e fa proliferare la mafia. Ecco, a distanza di 40 anni, l’analisi di quel presidente appare ancora di grande attualità. Voglio dirlo soprattutto ai giovani: i mafiosi, prima di cercare morti, cercano alleati”, ha aggiunto il governatore siciliano.

IMPRESE: “RIPENSARE IRFIS, CRIAS, IRCAC E IRSAP”
“E’ necessario ripensare la sorte dell’Irfis, venuta meno alla sua funzione istituzionale, dell’Ircac e della Crias. Serve una sola struttura del credito alle piccole e medie imprese siciliane. E bisogna riflettere sul fallimento dell’Irsap che avrebbe dovuto sostituire le Asi e ha lasciato invece quelle aree nell’abbandono”. 

LAVORO: “NON DEMONIZZARE LAVORO MANUALE”
“Bisogna dire ai nostri giovani di non demonizzare il lavoro manuale. Un giovane che aspira a conseguire una laurea va sostenuto. Ma chi a sedici o diciotto anni non vuole proseguire negli studi e imparare un mestiere deve essere sostenuto dalle istituzioni. La tuta di un meccanico ha la stessa dignità del camice bianco di un primario. In Sicilia il lavoro manuale e’ stato demonizzato mentre il mercato del lavoro cerca, insieme a ingegneri e laureati, vetrai carpentieri e fabbri”. 

Forestali“SOPPRIMERE ESA E VALORIZZARE FORESTALI”
“L’Esa va soppresso, è superato dai tempi, e le sue competenze e il suo personale devono essere trasferite al dipartimento Agricoltura. Sui Forestali serve un confronto serrato e serio per garantire continuità al loro lavoro che vada oltre l’umiliante condizione di stagionali”.  

“NON ESISTE L’ABUSIVISMO DI NECESSITÀ”
“Non esiste l’abusivismo di necessità. Esiste l’abusivismo e basta. La lotta all’abusivismo non e’ uno slogan da campagna elettorale – ha aggiunto Musumeci -. Le coste e il territorio vanno preservate dall’invadenza del mancato rispetto dell’uomo. Quello di necessita’ l’abusivismo di una famiglia che ritrovandosi senza un tetto, nottetempo, occupa un appartamento libero. Ma quando lo fa compie lo stesso un reato. Ma chi realizza un immobile impiegando decine di migliaia di euro non fa un abusivismo di necessita’ ma un abusivismo e basta”.

Demolizioni abusivismo

ABUSIVISMO: “ABBATTERE CASE? VALUTARE CASO PER CASO”
In tema di abusivismo edilizio, “sarebbe da sprovveduti generalizzare e pensare di abbattere tutte le case abusive. Bisogna valutare caso per caso, senza legittimare pero’ un abusivismo di serie a e uno di serie b”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, esponendo il programma del suo governo all’Ars. Musumeci ha precisato che però non si può legittimare “un abusivismo di necessita’”, perché “esiste l’abusivismo e basta”.

“DISCARICHE CON 7-8 MESI DI AUTONOMIA”
“In Sicilia le discariche pubbliche e private sono al collasso, hanno 7-8 mesi di autonomia”.

“RETE OSPEDALIERA VA RIVISTA”

Pur dando atto all’ex assessore alla Salute del “buon lavoro” fatto, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci ha annunciato che “si provvederà in questi mesi alla parziale revisione della rete ospedaliera” in Sicilia.

treniFERROVIE: “NON SODDISFATTI DEL SERVIZIO DI TRENITALIA”
“Ai vertici di Trenitalia ho detto che non siamo soddisfatti del servizio ferroviario offerto in Sicilia. Vogliamo clausole a esclusiva tutela dei passeggeri. Ci confronteremo con consumatori, pendolari e docenti universitari trasportisti per accogliere i loro consigli. Anche ai vertici dell’Anas abbiamo detto di non essere soddisfatti per come avviene l’ammodernamento delle autostrade siciliane. Abbiamo raggiunto una intesa, non ancora formalizzata, che prevede adesso una maggiore quota di investimenti e la chiusura di alcuni cantieri come la Agrigento-Caltanissetta, ha aggiunto Musumeci.

 

IL DIBATTITO IN AULA:

FavaClaudio Fava (gruppo misto) : “Mi sarei aspettato un accenno a quello che è successo nel giorno dell’Epifania, persone  che sono venute a morire a casa nostra. 8400 negli ultimi due anni. Sui rifiuti ha proseguito: “Il 90% viene conferito in modo indifferenziato nelle discariche. Sui rifiuti all’estero le chiedo più precisione. Un bando triennale non è emergenza è soluzione strutturale. Senza dimenticare le 13mila assunzioni negli enti. Occorre una parola chiara”.

E ancora: “C’è stato un monopolio dei privati nella gestione delle discariche. Lei ha parlato di oligarchie. La metastasi si colloca in forti interessi privati. E ha concluso: “Sgarbi si dimetta da assessore in Sicilia se pensa a raccogliere le firme per candidarsi a presidente della Regione Lombardia”.

de lucaCateno De Luca ( gruppo misto): “Abbiamo avuto una Regione che ha approvato bilanci falsi violando le norme che lo disciplinano, agendo in disprezzo delle regole”.  E ha aggiunto: ” non ho capito perché ha dichiarato di essere senza maggioranza.   E poi, perché dopo che mi hanno arrestato il presidente ha fatto finto di non conoscermi, mi hanno chiesto i miei figli. Non so ancora se lei vorrà il mio voto. Attendo di capirlo”.

Giuseppe Lupo (PD): Devo ribadire la richiesta di convocare la commissione regolamento per chiarire quello che è successo nell’ultima seduta per l’approvazione del bilancio provvisorio. Poi, rivolgendosi a Musumeci ha aggiunto:“Vorrei formulare la proposta che il documento programmatico sia approfondito dalle commissioni competenti. Questa legislatura può essere importante nella misura che il governo saprà riconoscere al parlamento un ruolo fondamentale. Abbiamo apprezzato il giudizio sul lavoro svolto dall’assessore Gucciardi. Le fa onore”. Saremo propositivi. Certo servono riforme, chiediamo anche noi   che si costituisca la commissione per lo Statuto. Una maggiore attenzione meritano i Comuni, mi lascia perplesso l’ipotesi di affidare le competenze dei rifiuti alle ex Province”.

valentina zafaranaValentina Zafarana (M5S): “Basta presidente Musumeci con i toni da campagna elettorale, si intervenga. Sono stati detti tanti proclami, non siamo stanchi noi, lo sono i siciliani. La lentezza con cui procede questo governo è l’unico dato che qui emerge fino a ora. Le ferite della Sicilia bruciano. Individuiamo le emergenze e si proceda al fare. La Sicilia ha bisogno di dignità, come quella di un disabile di poter vivere in Sicilia senza chiedere niente a nessuno se non i propri diritti.”

Nicola D’Agostino (Sicilia Futura): “Il suo intervento ha riportato uno stile in quest’Assemblea.Puntare sull’impresa privata e rimodulare le risorse europee può essere un punto si volta.  Le imprese che dovessero aderire a una fase diversa potrebbero adoperare i fondi della formazione fuori dalle aule e dentro gli impianti di produzione. Facendo esperienza dentro le aziende. Sul turismo non bisogna continuare le cose che hanno fatto maldestramente gli altri. Chi paga infine, per i rifiuti fuori dalla Sicilia?”

Cancelleri itwGiancarlo Cancelleri: “Mi sarei aspettato da Musumeci, oltre all’elencazione dei problemi anche l’illustrazione del modo in cui dovevano essere risolti . Sono diventato il geometra più famoso della nostra Regione poiché non possedevo una laurea come il presidente della Regione. Oggi scopriamo che il titolo di studio non conta nulla. Dovrebbe  poi far notare all’assessore Sgarbi che si rivolge a me con toni poco educati e con insulti. Pensavamo sui conti della Regione che la due diligence con la Corte dei conti sulle entrate e le uscite fosse attivata da subito dalla Regione, forse perché se la Corte dei conti mette mano si scopre che i responsabili sono ancora in questa giunta e risalgono a prima di Crocetta. Oltre al geometra prima facevo anche il magazziniere e da 15 anni che sento dire che le imprese sono il volano della nostra economia. Sono da sempre, solo parole. Proporremo  un taglio lineare delle indennità dei deputati da 11mila euro a 7mila. Il teatro lo elimineremo quando faremo entrare di nuovo nell’Aula i giornalisti”.

Vincenzo Figuccia (Udc): “Condivido le parole del presidente Nello Musumeci nel suo discorso programmatico all’Ars sull’attenzione che il governo e il parlamento siciliani devono avere verso i poveri e chi vive in difficoltà finanziarie a causa della mancanza di lavoro. Credo che tra i primi atti concreti si possa calendarizzare in Sicilia l’approvazione del disegno di legge sul reddito di dignità.Si tratta di una mia proposta di legge che si rifa’ a quanto proposto in questi giorni dal leader del centrodestra Silvio Berlusconi – continua Figuccia -. Abbiamo le condizioni per approvare una legge regionale su questo tema prima delle elezioni nazionali del 4 marzo prossimo. Auspico che sia lo stesso presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, che è pure il coordinatore del partito di Berlusconi in Sicilia, a creare la corsia legislativa per introdurre nell’Isola il reddito di dignità”.

“Prendo atto che l’attenzione mediatica sugli stipendi d’oro, spinta anche dalle mie indotte dimissioni dal governo Musumeci, ha sortito i primi effetti se e’ vero che in atto c’è una trattativa all’Assemblea regionale siciliana per ripristinare i tetti in vigore fino al 31 dicembre scorso. Penso che la campana sia suonata anche per chi pensava di fare spallucce su un tema così sentito dall’opinione pubblica e dai cittadini che ogni giorno fanno sacrifici per arrivare a fine mese”.

 

 


 

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