18 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.37
Siracusa

Ennesimo segnale di allarme da parte del parroco

Musumeci incontra vertici Eni, Don Prisutto: “Venga ad Augusta invece di tacere”

5 Luglio 2019

Mentre il presidente Musumeci ieri, ha incontrato i vertici dell’Eni per la ipotetica riconversione ambientale di Gela, dal Siracusano Don Palmiro Prisutto, lancia l’ennesimo segnale di aiuto: “Il governatore dovrebbe venire ad Augusta per capire che qui si muore per inquinamento”.

Padre Palmiro Prisutto è il parroco della diocesi di Augusta, in provincia di Siracusa. Dal 2014 tiene una lista molto particolare: quella dei morti di cancro nella sua città, intorno alla quale sorge il vasto polo petrolchimico. La lista è quasi arrivata a quota mille. “Al di là delle statistiche ufficiali. Io tengo le mie e vi garantisco che non faccio altro che celebrare funerali per morti di cancro”. Raccconta Don Palmiro a ilSicilia.it.

Il prete, ogni mese, raduna i suoi fedeli dove legge i nomi di tutti i morti di tumore della città. Indica l’età e il tipo di cancro che ha causato il decesso. “Ho invitato il Presidente Musumeci alla messa del 28 settembre 2018, ma dalla sua segreteria mi ha risposto che per impegni istituzionali non poteva venire. Se lo avesse invitato qualche ufficiale militare della base di Augusta sarebbe venuto. Ma i politici hanno sempre troppa fretta per poter parlare con me e la popolazione delle morti nella zona”. Continua Prisutto.

Ad Augusta è presente il polo petrolchimico più grande dell’Europa meridionale. Il triangolo della morte è stata soprannominata la zona tra Augusta, Priolo e Melilli. Stando alle cronache, il tasso di mortalità per tumori è superiore al 30%, la patologia più diffusa è quello al polmone. 18 sono gli stabilimenti, tra centrali elettriche e impianti di raffinazioni. “I politici, quando fanno le passerelle si presentano ad Augusta, poi però, per quanto riguarda le risposte da dare a certe istanze, spariscono. Musumeci dovrebbe rendersi conto della situazione. Anche se sono convinto che il governatore catanese conosce molto bene la realtà della Sicilia orientale. Parlare di Gela è più semplice perché parliamo soltanto di una azienda. Ad Augusta, Priolo e Mellili ci sono decine di aziende che hanno un enorme impatto ambientale sul territorio. Quando bonificheranno la nostra zona? Il Porto di Augusta? Forse Aspettano che ce ne andiamo via da qui?”. 

Ma il presidente Musumeci in un comunicato stampa si mostra convinto del suo operato e del suo interesse in merito al problema: “L’incontro di oggi è utile per pianificare chi deve fare qualcosa e quando: la sinergia tra Regione ed Eni è un segnale positivo e forte che vogliamo lanciare alla comunità. Riteniamo interessante la fase avviata già da tempo e confermiamo la nostra disponibilità ad accompagnare questa stagione, che speriamo possa presto essere estesa anche alle altre zone industriali dell’Isola come Milazzo e Priolo”.

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