18 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 16.02

le parole dei vincitori del concorso

Navigator idonei: “Stanchi di aspettare, pretendiamo il nostro lavoro”

11 Luglio 2019

Non più seimila navigator, ma solo tremila. E la metà di questi, adesso cosa farà? Aspetta essenzialmente. Alle prove concorsuali indette da ANPAL hanno partecipato in migliaia da tutta Italia e, alla pubblicazione delle graduatorie, oltre a quella dei vincitori, è stata redatta anche una lista di “idonei”, persone che, pur avendo superato la soglia di sbarramento minima prevista, non potranno, allo stato, essere contrattualizzate, né formate, in virtù del limitato numero di posti disponibili.

Già adesso, dati Inps alla mano, nelle regioni con il maggior numero di beneficiari del reddito di cittadinanza, il rapporto navigator/numero di beneficiari è di circa 1/300. All’inizio i posti pare dovessero essere il doppio, ma alla fine il numero si è dimezzato.

Il Gruppo Nazionale Navigator Idonei scrive: “E’ evidente la necessità di rivedere al rialzo, nell’ambito dei singoli accordi con le Regioni, il numero di Navigator per provincia, rivalutando almeno l’iniziale previsione di 6000 addetti, e dunque di procedere alla formazione e contrattualizzazione degli “idonei”. Il concreto rischio, infatti, è che i futuri dipendenti dei centri per l’impiego, assunti con determinate mansioni , si troveranno, di fatto, a dover fronteggiare anche la “questione” relativa ai beneficiari di Reddito di Cittadinanza, di competenza, appunto, di altra specifica figura professionale: i Navigator”.

“L’auspicio, pertanto, – aggiungono – è quello di un segnale forte e quanto mai opportuno: ritornare all’iniziale numero previsto di Navigator al fine di perseguire, nel miglior modo possibile, il più complessivo rilancio delle politiche attive del lavoro del nostro Paese, a partire, non certo casualmente, dall’assunzione di quanti risultati idonei allo specifico concorso per Navigator. Considerazioni, queste già esposte, purtroppo invano, attraverso canali istituzionali ufficiali, non solo ministeriali, al fine di avere risposte circa il futuro di ben 3000 “idonei” che, con forza, chiedono non solo lo scorrimento della graduatoria in caso di rinunce (già previsto dal bando) ma anche di estendere la platea di quanti opereranno, di qui a breve, nel difficile e complesso mondo delle politiche attive del lavoro previste per il “Reddito di Cittadinanza”. Così è stato fatto, tra l’altro, nell’ambito dei concorsi INPS e Assistenti Giudiziari e quindi, perché non dare questa possibilità anche ai Navigator idonei?”

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