10 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 10.21
Palermo

ACCADE IN UN ISTITUTO DI CEFALÙ

Niente telefonini a scuola, ma due “pause social” durante le ore di lezione

10 Ottobre 2019

Studenti a scuola senza cellulare ma con due “pause social” a disposizione.

Accade all’istituto “Jacopo del Duca Diego Bianca Amato” di Cefalù dove la preside, Antonella Cancila, ha accolto una proposta degli studenti sull’utilizzo a scuola dei telefonini. E così gli studenti per alcuni minuti, fra la prima e seconda ora e fra la quinta e sesta ora, potranno accendere i loro telefonini per inviare messaggi.

Jacopo Del Duca, Cefalù
Jacopo Del Duca, Cefalù

Per conoscere cosa pensano gli studenti sul fumo e l’uso dei telefonini, a scuola abbiamo distribuito loro un questionario – ha spiegato la preside -. Dai dati che ne sono venuti fuori sono stata colpita dal fatto che il 69% vorrebbe due brevi spazi nell’arco della mattinata per utilizzare il telefonino. Ho accettato questa proposta per vedere cosa succede. Se gli studenti sapranno utilizzare questi due break in maniera responsabile, non ci saranno problemi“.

La stessa indagine ha visto il 77% degli studenti favorevoli a tenere spento il telefonino mentre si è in classe. Per chi non osserva questa regola, gli stessi studenti chiedono sanzioni: una nota disciplinare (44%), di avvisare la famiglia (28%), di abbassare il voto di condotta (20%), un provvedimento disciplinare (8%). Con lo stesso questionario agli studenti è stato chiesto cosa pensano dei rischi a cui vanno incontro fumando sigarette. Il 75% ha risposto dicendo di conoscerne i rischi.

Gli studenti, però, chiedono incontri a scuola sul tema del fumo (51%) e alla preside chiedono di avvisare le famiglie per coloro che fumano a scuola (26%), senza dimenticare che verso i trasgressori è possibile anche abbassare il voto di condotta (22%), fare una nota disciplinare (21%) e comminare la multa come previsto dalla normativa (17%). “Oggi la scuola – conclude la preside – non può non accettare le sfide che arrivano dalle nuove tecnologie e dalla cultura del digitale“.(ANSA).

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