16 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 23.50
Palermo

La città è diventata invivibile

Palermo affonda nei rifiuti: Rap e Polizia municipale fanno a scaricabarile sulle responsabilità

12 Luglio 2019

Che Palermo stia affondando nei rifiuti è sotto gli occhi di tutti, sembra però rimanere poco chiara la responsabilità di questa condizione di degrado che ormai esiste e resiste da troppo tempo.

Ripercorrendo i fatti avvenuti negli ultimi mesi non possiamo che notare un vero e proprio collasso: nonostante l’appello della Rap, l’apertura di alcuni nuovi centri di raccolta, il patto di Orlando coi cittadini, la differenziata (che stenta a partire), la riorganizzazione della macchina comunale che ha visto rimuovere Gabriele Marchese da comandante della Polizia municipale, perché secondo quanto sarebbe emerso non avrebbe raggiunto gli obiettivi che erano stati programmati per la lotta all’abbandono dei rifiuti, qualcosa sembra non tornare.

Ogni volta la stessa storia: grandi proclami con scarsi risultati.

Intanto però dal Centro alle periferie, che sia inverno o estate, Palermo rimane una pattumiera a cielo aperto e in mezzo a tutta questa storia ci sono i palermitani che convivono con i rifiuti, con tutto quello che ciò comporta sotto il profilo igienico sanitario.

Ma la polemica non accenna a placarsi, infatti Gabriele Marchese facendo riferimento proprio alla decisione del sindaco di fare una rotazione della complessiva macchina comunale, qualche giorno fa ha scritto un messaggio, poi condiviso su Facebook da alcuni cittadini che ne hanno apprezzato l’operato, dove si legge:

Comandante Gabriele Marchese

A tutti i colleghi.
Dopo circa 18 mesi dal mio insediamento il sindaco di Palermo, e non solo, ha deciso, nell’ambito di una rotazione complessiva riorganizzazione dell’ente di procedere tra le altre alla sostituzione del comandante della polizia municipale.

Pur apparendo strano che nell’adottare tale provvedimento sia stato preventivamente comunicato alla stampa che la sostituzione del comandante era dovuta alla scarsa efficienza  della Polizia Municipale nei controlli sull’abbandono dei rifiuti, ritengo di dovere a difesa dell’operato di ciascuno di voi rappresentarvi la mia soddisfazione per il lavoro  svolto sul tema specifico da ciascuno degli operatori della Polizia Municipale. Non posso che ringraziarvi perché avete tutti compreso la necessità di un ulteriore sforzo del Corpo di Polizia Municipale già bistrattato e carente in organico.

Attribuire a voi il pessimo risultato della società partecipata sulla raccolta dei rifiuti piuttosto che alla dirigenza di tale società costituisce l’ennesimo falso storico di questa città.

Impedire la comunicazione dei dati veri oltretutto è, se ce ne fosse bisogno, sintomo che il vero cambiamento è di là da venire.

In questo anno e mezzo si è insieme avviata una nuova organizzazione dei servizi della centrale, una revisione dei processi esterni, avviate le procedure di notifica dei verbali su targhe estere fermo da circa 8 anni, si è avviata una nuova procedura di gestione dei servizi, si è sgomberato il campo Rom gestito in condizione di degrado da circa 30 anni,  provato a ridare ruolo e dignità al controllo sugli abusi di occupazione di suolo pubblico “tollerati” per troppi anni e si è avviato e pressoché completato il trasferimento nella nuova sede fermo da anni e per il quale mancano soltanto alcuni aspetti e documenti burocratico amministrativi per la celere risoluzione dei quali è tutto pronto e manca l’invio di
qualche modulo e tanto ancora.

Insomma insieme abbiamo provato a ridare dignità e ruolo nonché visibilità ad un Corpo sempre più indipendente dai voleri del giorno e veramente al fianco del cittadino. 

Progetto di medio lungo periodo che non ha avuto lo spazio e il tempo di giungere a piena maturazione, ma sono sicuro che chi verrà dopo di me porterà senz’altro a compimento.  Forse non c’è stata la tanto attesa riorganizzazione ed assegnazione di nuovi ruoli ma tale delicata operazione era stata rinviata attesi che qualche “segnale” aveva portato alla reazione scomposta di qualche soggetto.

Posso soltanto ringraziare anche l’ultimo di voi per la disponibilità dimostrata e determinazione nel portare avanti il cambiamento ed ammodernamento del Corpo. Grazie di cuore per ciò che fate ogni giorno checché se ne dica“.

Giuseppe NorataL’amministratore unico di Rap, Giuseppe Norata in risposta alle affermazioni dell’ex comandante dei Vigili Urbani Marchese, che ha addossato le responsabilità sulla gestione dei rifiuti ai dirigenti della Rap, scrive:

Personalmente sono abituato ad assumermi ogni responsabilità anche quando l’evidenza mi avrebbe dato la possibilità di scaricarla su altri. Non ho mai nascosto e ho sempre ammesso i limiti di Rap e i problemi strettamente connessi all’operatività quotidiana, ma in un momento particolarmente delicato ove emergono fatti e circostanze complessi, e a volte anche inquietanti, mai mi sarei aspettato una presa di distanze da parte di chi è chiamato a lavorare in sinergia e a tutelare il sistema pubblico di cui la Rap è parte integrante“.

Le attuali condizioni mi hanno costretto a richiedere, per le vie brevi, alle principali organizzazioni sindacali di categoria di sensibilizzare i propri iscritti ad una presenza massiccia ed una risposta positiva agli ordini di servizio, anche nell’espletamento dello straordinario, per recuperare il decoro che la nostra città merita“, prosegue Giuseppe Norata.

Rivolgo a tutti i lavoratori un appello in tal senso, perché anche in questo lungo fine settimana, festività compresa, diano segni di presenza, anche in straordinario e di piena responsabilità, non cedendo alle numerose provocazioni e attacchi che pervengono da più fronti. Possiamo tutti così riuscire ad evitare che si creino condizioni igienico sanitarie tali da dovere coinvolgere altre autorevoli istituzioni“, conclude Norata.

L’Azienda – spiega una nota della Rap – da diversi giorni è impegnata per portare via il surplus di rifiuti rimasto su strada in alcune vie della città, causato dai diversi e contingenti fattori, non in ultimo i rallentamenti verificatisi sull’attività di raccolta dei rifiuti per i guasti ed emergenze al Tmb, i limitati spazi per gli abbancamenti dell’indifferenziato in sesta vasca, nonché per l’incendio avvenuto nella strada provinciale che porta a Bellolampo“.

Con disappunto si leggono le dichiarazioni dell’ex Comandante della Polizia Municipale Marchese che travalicano le pur rispettabili difese del Corpo di Polizia Municipale e del suo operato. Questa Federazione Aziendale, in rappresentanza dei Dirigenti di Rap Spa, non vuole e non può entrare nel merito della nota soprattutto perché tra i dirigenti di Rap, anche se da più parti attaccati, non è uso scaricare responsabilità su terzi“. La rappresentanza sindacale della federmanager aziendale Rap replica alle affermazioni di Marchese sulle colpe nella gestione dei rifiuti a Palermo.

Il comandante Marchese nella sua nota di commiato si abbandona a considerazioni personali che denotano, invece, come probabilmente sia stata opportuna la sua sostituzione, vista la visione settoriale e limitata che ha delle funzioni del Corpo di Polizia Municipale. Nessuno, infatti, ha mai puntato il dito contro i vigili urbani di Palermo in possesso di una professionalità e un senso di appartenenza alla città che consente loro, ove opportunamente formati, organizzati e gestiti, di effettuare un ottimo lavoro di supporto per le attività di informazione e repressione degli illeciti ambientali e degli abbandoni di rifiuti e ingombranti in particolare“.

Spiace purtroppo rilevare – continua la nota- che il comandante secondo vecchie logiche di scaricabarile addossa ad altri soggetti (la dirigenza Rap) responsabilità che non esistono per il solo fatto che l’attuale criticità della raccolta rifiuti a Palermo, in particolare degli ultimi giorni, non è stata neanche determinata da fattori interni alla società, ma da accadimenti esterni”.

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