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Palermo

dal 24 al 29 settembre

Palermo, ecco il Mercurio Festival. Gli artisti diventano direttori di se stessi | FOTO

17 Settembre 2019
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Si chiama Mercurio, come il dio delle comunicazioni, come i pianteti i cui crateri hanno il nome degli artisti, come il metallo le cui particelle poste vicine si fondono, ed è il primo festival diretto dagli artisti che si svolgerà, dal 24 al 29 settembre, ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo.

Il progetto, curato dall’associazione Babel e Spazio Franco, nasce grazie al sostegno di Fondazione Unipolis quale vincitore del bando Culturability ’18 e dall’Assessorato alle Culture e alla Partecipazione Democratica: il risultato è un esperimento di multidisciplinarità e fluidità tra le arti, destinato a crescere e a modificare l’idea consolidata di “festival”.

giuseppe provinzano spazio franco
Giuseppe Provinzano

Ci sono molti direttori e poche direzioni – ci dice Giuseppe Provinzanoe quindi dopo esserci aggiudicati il bando abbiamo pensato di dare la responsabilità della direzione direttamente agli artisti. Questo primo anno ne abbiamo scelti noi 16, pescati tra le nostre conoscenze e preferenze ma, dal prossimo anno, saranno loro stessi a scegliere e passare simbolicamente il testimone ad altri artisti secondo le loro personali visioni“.

Nel 2020, infatti, gli artisti protagonisti dell’edizione 2019, sceglieranno gli artisti da inserire in programma, a partire dal confronto e dalla condivisione di percorsi e così sarà nelle edizioni successive, lasciando a Babel/Spazio Franco la curatela. Ogni artista individuerà inoltre un giornalista, critico o studioso da invitare a seguire il percorso del Festival.

Nella sua intrinseca natura dinamica e sperimentale Mercurio Festival mira, in definitiva, a creare più confronti, stimolare collaborazioni e contatti tra questi, nella costruzione di un percorso crescita culturale per gli anni a seguire.

Per questo primo anno gli artisti coinvolti, 16 tra nazionali e internazionali, toccano diverse discipline: dal teatro alla danza, dalla musica alle performing arts, alle arti visive, dal cinema alla fotografia con progetti che travalicano le arti di riferimento e con progetti che sono stati pensati insieme.

Entrando nel merito della manifestazione ad aprire il festival, il 24 settembre ore 21, sarà la coppia Carullo-Minasi con la Conferenza Tragicheffimera, performance tragicomica per una sola attrice “alata”. Premiato al Fringe Festival E45 di Napoli, il lavoro è un discorso sull’anima, su come ritrovarla; un discorso intorno ai temi dell’uomo, dell’artista e dell’arte, di quell’arte che prescinde da ogni inganno e che, per sua natura effimera, legittima ogni piega della vita.

Il gruppo veneto Babilonia Teatri, già Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, andrà in scena il 25 settembre (ore 21) allo Spazio Franco, con Calcinculo, uno spettacolo in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo incessante e vertiginoso.

A seguire l’Haus Der Kunst ospiterà la straordinaria sessione di Bookjockey del collettivo di Madrid In-Sonora, in collaborazione con il festival spagnolo Fiebre Photobook. L’esperimento combina l’immaginario visivo e sonoro di un gruppo di artisti sperimentali in una sorta di dj session in cui vengono “sfogliati” libri di fotografia e associati alla musica. Si tratterà di un’esperienza immersiva, per la prima volta in Italia.

Il 25 e il 26 settembre Mercurio incrocerà Lo stato dell’arte, un progetto di C.RE.S.CO.  – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea – che vuole far dialogare tra loro le voci più significative della creazione contemporanea italiana negli ambiti del teatro e della danza. Giunto alla seconda annualità, il progetto rende possibile l’incontro tra artisti, critici e curatori nel momento della creazione invitandoli a condividere i processi in fieri.

A Palermo parteciperanno le compagnie Abbonzanza-Bertoni, Carullo-MinasiMimmo Cuticchio e il performer Marco D’Agostin insieme al critico teatrale Alessandro Toppi e all’organizzatore culturale Corrado Russo (incontro pubblico mercoledì 26 dalle 18 al Cre.Zi.Plus).

Nello stesso giorno al Cinema De Seta, alle 20,30, verrà proiettato il film-documentario Beautiful Things del compositore e fotografo Giorgio Ferrero, co-diretto con il direttore della fotografia e produttore Federico Biasin. Viaggio sinfonico nell’ossessione del consumismo contemporaneo, il film è stato presentato alla 74ma Mostra del Cinema di Venezia e arriva a Palermo dopo aver ricevuto riconoscimenti in oltre 70 festival internazionali.

Alle 22 allo Spazio Franco andrà in scena First Love di Marco D’Agostin, Premio Ubu 2018 come miglior performer: un assolo di danza contemporanea poetico e intimamente autobiografico che ha entusiasmato la critica italiana e sta girando l’Italia.

Turi Zinna e Ippolito Chiarello sono i protagonisti degli appuntamenti del 27 settembre. Il primo sarà in scena allo Spazio Franco, alle ore 21, con lo spettacolo Il Muro.

Alle 22 Ippolito Chiarello sarà al Cre.Zi.Plus con Club 27, nei panni di un dj-speaker-narratore notturno che riporta in vita i miti del club 27 composto da quegli artisti della musica internazionale scomparsi a 27 anni: Jim Morrison, Janis Joplin, Jimy Hendrix, Amy Whinehouse, ad esempio, attraverso la loro musica, le parole, le suggestioni di una notte molto rock, senza tempo e senza spazio, in cui protagonista è il teatro e il suo pubblico, in una sorta di viaggio onirico.

Farsi Silenzio è una performance destinata a cambiare la visione dello spettatore, uno spettacolo non spettacolo, che mira a ritrovare nel silenzio la via giusta per “dire”, senza usare le parole. Marco Cacciola ne è ideatore e interprete, mentre la drammaturgia è firmata dal talento siciliano Tindaro Granata, che sarà in scena al Cre.Zi.Plus venerdì 28 settembre (ore 21).

Seguirà alle 22 Esco, sto tornando di Andrea Masu, componente del collettivo milanese Alterazioni Video noti al pubblico per il progetto dell’Incompiuto Siciliano.

Alle 23 nella Piazza Bausch avrà luogo Effimera, uno spettacolo di realtà aumentata fatto di luci, suoni e video-mapping dei visual artists Pixel Shapes con la collaborazione musicale di 1999, noto cantautore palermitano.

Chiuderanno il festival, domenica 29 settembre, La Rappresentante di Lista, band rivelazione della scena musicale italiana, con il loro progetto speciale Anatomia Fantastica, da Jodorowsky, e a seguire la performance Figura Humana di Paolo Simioni presso il Centro Internazionale di Fotografia.

Mercurio Festival vuole essere altresì un’occasione di crescita professionale scambievole: mentori di fama nazionale e internazionale saranno impegnati in workshop, masterclass e seminari destinati a professionisti del cinema, della danza e del teatro.

Dal 24 al 28 settembre Paolo Antonio Simioni, tra i migliori acting coach del panorama europeo, terrà un seminario per attori e registi promosso da Artisti 7607.

Il 24 e il 25 settembre la compagnia Abbondanza-Bertoni condurrà un workshop per danzatori e performer dal titolo L’Essere Scenico.

Il 27 settembre la masterclass intensiva di Giorgio Ferrero aprirà agli aspiranti registi, film-maker e sound-designer, la strada alla scoperta del cinema contemporaneo nel suo rapporto con la musica.

Il 28 settembre Giorgio Canali (ex CCCP) terrà un workshop di composizione e produzione discografica.

L’ingresso ad alcuni appuntamenti è libero, in altri c’è un biglietto da pagare. Ulteriori informazioni e dettagli sulla pagina Facebook di Spazio Franco.

Mercurio Festival è realizzato in collaborazione con Latitudini, Fat Sounds, Artisti7607 e C.RE.S.CO. e in partnership con i Cantieri Culturali alla Zisa, Cre.Zi.Plus, HAUS der KUNST, Arci Tavola Tonda, Centro Internazionale di Fotografia, Spazio Marceau, CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia sede Palermo, Teatro Biondo.

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