19 gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento alle 02.39
Palermo Sala delle Lapidi non senza critiche vara il regolamento per la sua istituzione

Palermo, nasce la figura del garante dei diritti delle persone con disabilità

12 gennaio 2018

Nasce a Palermo il Garante dei diritti delle persone con disabilità. Il Consiglio comunale, su proposta di atto di indirizzo di Giunta dello scorso 2013, ha approvato il regolamento dando via libera all’istituzione di questa nuova figura in seno al Comune di Palermo.

“Si tratta – sottolinea il sindaco Leoluca Orlando – di una ulteriore tessera per mettere in sicurezza una citta’ accogliente che considera la diversità un valore rifiutando logiche di emarginazione e di mortificazione in un anno nel quale Palermo intende confermarsi come Capitale della Cultura non soltanto artistica ma soprattutto della Cultura dei diritti di tutti e di ciascuno”.

Nei prossimi giorni su sito istituzionale del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it) verrà pubblicato un avviso per procedere all’individuazione e alla nomina del Garante.

“E’ la prosecuzione di un percorso intrapreso dall’Amministrazione nel 2013 con l’istituzione del Garante per l’adolescenza e l’infanzia – dice Katia Orlando, consigliera comunale di Sinistra comune – ciò evidenzia a mio parere una crescente e significativa sensibilità nei confronti dei soggetti che necessitano di maggiore attenzione da parte della comunità e delle istituzioni – dichiara Katia Orlando, consigliera comunale di Sinistra Comune.
Il Garante tutela a livello locale i diritti delle persone diversamente abili e delle loro famiglie, con l’obiettivo di consolidare il rapporto diretto fra i cittadini e l’Amministrazione. L’ istituzione del Garante mira infatti alla integrazione e inclusione sociale delle persone con disabilità in conformità ai principi costituzionali e alla Convenzione Onu del 2009, di cui l’Italia è stata promotrice”.

Critici, invece, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, anche se alla fine hanno votato favorevolmente anche loro. Ieri il MoVimento 5 Stelle era uscito dall’Aula, facendo cadere il numero legale, per “rivendicare e tutelare – si legge in una nota – un contributo di buon senso, che sembrava aver trovato il consenso dell’intero Consiglio”.

“Il M5S, unitamente a tutta l’opposizione, al termine del dibattito, aveva proposto un ordine del giorno che prevedeva l’impegno dell’Amministrazione attiva, nelle more della redazione del Bilancio di Previsione, a voler individuare le somme necessarie per il rimborso delle spese strettamente legate all’espletamento dell’incarico del “garante della persona con disabilità”. La proposta impegnava altresì l’Amministrazione attiva a selezionare, tramite bando pubblico, l’elenco dei soggetti, di comprovata esperienza, tra i quali individuare, la figura del garante della persona con disabilità”.

Si tratta di poche migliaia di euro che avrebbero garantito al garante di poter fare serenamente e bene la propria attività.

Oggi, infine, il regolamento è stato approvato con il voto favorevole anche del gruppo del M5S, “purtroppo -. concludono i pentastellati – senza l’emendamento migliorativo e nel corso di una seduta lampo durata appena 5 minuti. Infatti, conclusa la votazione, il Presidente Orlando ha inopinatamente chiuso il Consiglio appena riunitosi”.

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