20 febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento alle 21.23
Agrigento

L'interrogatorio si terrà giorno 18

Palma di Montechiaro, indagato il sindaco. Non ha fatto demolire gli immobili abusivi

12 ottobre 2017

Il sindaco di (Ag), Stefano Castellino, è stato iscritto nel registro degli indagati per non aver proseguito le demolizioni degli immobili abusivi. E non lo ha fatto nonostante i “solleciti” ricevuti.

Uno “stop” improvviso che è arrivato dopo che il commissario straordinario Antonino La Mattina, prevedendo 275 mila euro in bilancio, aveva avviato l’iter. Castellino è indagato per le ipotesi di reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, rifiuto di atti d’ufficio e abuso d’ufficio.

I carabinieri gli hanno notificato, al palazzo città di Palma di Montechiaro, un avviso a comparire in Procura. E l’interrogatorio si terrà giorno 18. Castellino è stato eletto lo scorso giugno. Ha preso il posto del dimissionario Pasquale Amato.

Fra le dimissioni di Amato e la nuova tornata elettorale, c’è stata l’amministrazione del commissario straordinario La Mattina.

Castellino, pochi giorni dopo l’insediamento, ha “stoppato” tutte le scelte che potevano avere ripercussioni sul bilancio del Comune.

E fra queste anche le demolizioni. Poco dopo il sindaco annunciò d’aver dato mandato all’ufficio tecnico comunale per redigere un regolamento per l’utilizzo degli immobili abusivi già acquisiti al patrimonio del Comune.

Fra le ipotesi ventilate anche quella di far pagare una pigione agli ormai ex proprietari degli stabili costruiti in maniera illegale.

Il 20 giugno scorso forte e chiaro era stato il richiamo del procuratore capo Luigi Patronaggio: “La legge va applicata, e nel caso di abusi edilizi a 150 metri dalla costa, con procedimenti arrivati a sentenza definitiva, l’unica cosa possibile è la demolizione. Altrimenti è omissione di atti d’ufficio“.

Tag:
Rosso di sera di Elio Sanfilippo
Ricordo di Bettino Craxi
L’anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, avvenuto la scorsa settimana, non ha avuto alcun momento significativo nel ricordare una personalità rilevante che, senza nascondere errori e contraddizioni, fu protagonista importante dell’ultima fase di quella che viene definita comunemente la Prima Repubblica, segnata, peraltro, da avvenimenti drammatici.
CapitaleMessina di Gianfranco Salmeri
Troppo tardi, Renzi!
È troppo tardi: l’appeal politico di Renzi è al minimo storico, la sua immagine di “rottamatore” non è più credibile. Adesso è bene che faccia un passo indietro...