15 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 15.24
Palermo

vogliono rendersi utili per la comunità

Prendono reddito di cittadinanza: palermitani puliscono la villetta dello Sperone | Foto

15 Giugno 2019
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Un gruppo di residenti palermitani che percepiscono il reddito di cittadinanza hanno deciso di rendersi utili per la comunità riqualificando alcune zone della città.

Così, questa mattina, sabato 15 giugno, Ignazio La Targia, Vincenzo Mingoia, Vito Maurici, Maria Di Freschi, Piero D’Arrigo e alcuni volontari dello Sperone tra cui l’organizzatore della squadra Giovanni Freschi e Don Ugo Di Marzo della Parrocchia Maria santissima delle Grazie, si sono riuniti per pulire con i rastrelli, i guanti e le palette, donate da I comitati civici, gruppo presente in consiglio comunale con Giulio Cusumano e Claudio Volante, la villetta di Largo Vincenzo Balistreri nel quartiere Sperone.

Al termine dell’operazione alcuni dipendenti della Rap hanno portato via i sacchi dei rifiuti raccolti dai volontari.

Il più grande fallimento oggi nelle periferie è il reddito di cittadinanza. Sarebbe stato più logico creare con questi soldi nuovi lavori, favorendo enti e aziende nelle assunzioni, ad esempio la parrocchia di Don Ugo ha oggi tre impiegati ma paga di tasse l’equivalente di un quarto stipendio” afferma Giulio Cusumano, consigliere comunale de I Comitati civici che aggiunge – poteva essere un’occasione per aiutare chi non ha lavoro, convertire queste tasse in un reddito per un ulteriore posto di lavoro“.

La Chiesa ancora oggi resta un punto di riferimento importante e spesso si sostituisce di fatto alle istituzioni, un po’ assenti e un po’ viste come un nemico” afferma Don Ugo Di Marzo che aggiunge – “Le risorse sono poche, per questo, nello spirito del Beato Pino Puglisi, diventa fondamentale l’aiuto di tutti e ciascuno, come ad esempio i club services che hanno compreso l’esigenza di investire su risorse umane ed economiche non solo nel terzo mondo, bensì anche nelle periferie esistenziali più vicine della stessa città di Palermo“.

 

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