17 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 21.40
Palermo

L'incontro all'istituto penale per i minorenni

Prosegue al Malaspina “A scuola con i consoli”, i ragazzi alla scoperta della Polonia

14 Maggio 2019

Prosegue all’Istituto Penale per i Minorenni “Attraverso le culture: a scuola con i consoli”, l’iniziativa promossa dal Malaspina, in collaborazione con il Centro Diurno e con il coinvolgimento del Corpo Consolare di Palermo, destinata ai ragazzi ospiti delle due strutture (Istituto penale e Centro diurno). Scopo del progetto è di favorire la conoscenza della storia e della cultura di diversi Paesi Esteri con rappresentanza diplomatica nel capoluogo siciliano.

E oggi al Malaspina si è svolto l’incontro con la Polonia. Erano presenti, fra gli altri, il direttore del Malaspina Clara Pangaro, il console onorario della Polonia, Davide Farina, Isabella Russo, referente per le attività connesse all’area “Diritti e interculturalità” per l’Istituto Penale per Minorenni di Palermo; Dasililla Oliveira Pecorella dell’Ufficio di presidenza della Consulta delle culture, Kamila Grzybowska-Kisiel vice direttrice dell’istituto polacco di Roma.

I ragazzi hanno assistito alla proiezione di immagini sulla Polonia e hanno ascoltato in piedi gli inni nazionali dei due Paesi, ma sopratutto hanno ascoltato con interesse ed emozione i racconti del Console sulla parte della storia della Polonia che ha visto le deportazioni e le uccisioni di massa nei campi di concentramento. Fra le vicende raccontate, anche la storia di una cittadina polacca vittima dell’invasione sovietica e delle deportazioni in Siberia, che dopo un viaggio infinito che l’ha portata in Africa, si è innamorata di un ragazzo siciliano con il quale ha vissuto dopo la guerra a Siracusa. Proprietaria di un negozio di tabacchi, la donna subì una rapina a mano armata mentre era al negozio insieme alla sua nipotina di tre anni. Dopo quell’episodio, la nipotina restò scioccata e tale condizione le rimase impressa per decenni, al punto da star male ogni qual volta incontrava un uomo che alzasse la voce o che emettesse minacce. Un racconto che ha particolarmente colpito i ragazzi.

“Spero vivamente – sottolinea il console della Polonia, Davide Farina – che l’impegno profuso in questa bellissima ed educativa esperienza possa lasciare un segno positivo nella vita di questi sfortunati ragazzi”.

 

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