13 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.21

La nota di Cobas/Codir, Sadirs e Ugl

Quota 100, i sindacati: “Si applichi anche al Comparto Regione Sicilia”

15 Aprile 2019

In una nota congiunta firmata dai segretari generali dei maggiori sindacati autonomi della Regione Cobas/Codir e Sadirs e dall’Ugl, è stata chiesta al governo regionale l’applicazione della “Quota cento” (varata dal governo nazionale in materia pensionistica) anche ai lavoratori del Comparto Regione Siciliana. Infatti, in base alle leggi regionali, dal 2015, le normative pensionistiche nazionali si applicano integralmente e in modo dinamico anche in Sicilia ma, ad oggi, il governo regionale non ha provveduto ad emanare le dovute direttive applicative.

«Come è noto –  si legge nella nota congiunta dei sindacati Cobas/Codir, Sadirs e Ugl –  la Quota 100 è una misura cardine della Legge di Bilancio 2019 dello Stato, volta a contrastare gli eccessi negativi della Riforma delle Pensioni 2011 del Governo Monti (Riforma Fornero). La Quota 100 è operativa dal 2019 (in via sperimentale fino al 2021) e consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che vantano almeno 38 anni di contributi con un’età anagrafica minima di 62 anni. Ma il legislatore regionale siciliano ha, fino a oggi, recepito in modo dinamico la normativa nazionale in materia pensionistica, soprattutto allorquando si sia trattato di norme stringenti e/o più sfavorevoli di quelle possedute precedentemente dal personale regionale.

Invitiamo il presidente della Regione e il governo regionale – dichiarano Marcello Minio e Dario Matranga, segretari generali del Cobas/Codir -a procedere alla programmazione e alla relativa necessaria copertura finanziaria per l’applicazione della norma in questione (Quota 100) anche ai lavoratori della Regione Siciliana e degli enti di cui all’articolo 1 della legge 10 del 2000, in analogia a quanto già fatto dallo Stato per tutti i lavoratori dei comparti nazionali di relativa competenza nonché dei lavoratori del settore privato.

Nei giorni scorsi,  fra l’altro, l’Amministrazione regionale ha emanato una apposita circolare sul tema “Opzione donna”, traendo forza applicativa proprio dall’obbligo di recepimento dinamico delle norme nazionali in materia pensionistica».

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Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

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