15 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.58

Dopo le vicende giudiziarie azzerati i potentati del partito

Salvini decapita i vertici della Lega in Sicilia e nomina un suo fedelissimo

19 Aprile 2018

Terremoto nella Lega in Sicilia: il “Capitano” Matteo Salvini azzera i vertici regionali del partito e nomina un suo fedelissimo di Varese come commissario per la Sicilia. Si tratta del senatore Stefano Candiani.

Lo ha nominato durante un direttivo che si è concluso la notte scorsa a Catania. Candiani ha già svolto un ruolo analogo per cinque anni in Umbria. La mossa del leader leghista arriva anche e soprattutto a seguito delle inchieste giudiziarie che nei giorni scorsi hanno portato all’arresto dell’ex deputato regionale Salvino Caputo e di suo fratello Mario e al coinvolgimento del segretario regionale Angelo Attaguile e del deputato Alessandro Pagano.

Una rivoluzione che era nell’aria e che era stata chiesta anche dalla base. Il neo commissario sarà affiancato da Fabio Cantarella per la comunicazione. Il primo compito di Candiani sarà quello di occuparsi delle amministrative e in particolar modo su Catania, Siracusa e Ragusa per liste e alleanze. Per il leader nazionale Matteo Salvini l’idea è  quella di costruire il partito su un modello federale e di inquadrare circoli e territori secondo uno statuto.

A Candiani, si diceva, toccherà il compito di occuparsi delle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno in Sicilia: ci sono programmi, candidati e accordi da chiudere nelle città più importanti in cui si voterà: Catania, Messina, e Siracusa.

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