20 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.58

Dopo le vicende giudiziarie azzerati i potentati del partito

Salvini decapita i vertici della Lega in Sicilia e nomina un suo fedelissimo

19 Aprile 2018

Terremoto nella Lega in Sicilia: il “Capitano” Matteo Salvini azzera i vertici regionali del partito e nomina un suo fedelissimo di Varese come commissario per la Sicilia. Si tratta del senatore Stefano Candiani.

Lo ha nominato durante un direttivo che si è concluso la notte scorsa a Catania. Candiani ha già svolto un ruolo analogo per cinque anni in Umbria. La mossa del leader leghista arriva anche e soprattutto a seguito delle inchieste giudiziarie che nei giorni scorsi hanno portato all’arresto dell’ex deputato regionale Salvino Caputo e di suo fratello Mario e al coinvolgimento del segretario regionale Angelo Attaguile e del deputato Alessandro Pagano.

Una rivoluzione che era nell’aria e che era stata chiesta anche dalla base. Il neo commissario sarà affiancato da Fabio Cantarella per la comunicazione. Il primo compito di Candiani sarà quello di occuparsi delle amministrative e in particolar modo su Catania, Siracusa e Ragusa per liste e alleanze. Per il leader nazionale Matteo Salvini l’idea è  quella di costruire il partito su un modello federale e di inquadrare circoli e territori secondo uno statuto.

A Candiani, si diceva, toccherà il compito di occuparsi delle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno in Sicilia: ci sono programmi, candidati e accordi da chiudere nelle città più importanti in cui si voterà: Catania, Messina, e Siracusa.

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Le regole sono fatte per essere eseguite ma anche trasgredite

I piccoli devono, prima di tutto, acquisire la fiducia e la capacità di affidarsi, senza condizioni, ai genitori, anche se rimane un loro sacro e santo diritto essere resi consapevoli dei perché sì e no. I bambini non si trattano da idioti o con eccessive espressioni onomatopeiche, a meno che non si scherzi e giochi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.