15 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 13.12
Palermo

GIOVEDÌ 20 GIUGNO ALLE 17.30 A PALAZZO REALE

“Santità! Ma possiamo continuare a dirci cristiani?”, il nuovo libro di Diaconale all’Ars

18 Giugno 2019

Come si è trasformata la Chiesa cattolica sotto la guida di Papa Bergoglio? È la domanda che si è posto il giornalista e scrittore Arturo Diaconale, firmando un saggio dal titolo Santità! Ma possiamo continuare a dirci cristiani?, edito da  Rubbettino.

Attorno a questo tema a Palazzo Reale di Palermo (Sala Pio La Torre) si svolgerà una presentazione in stile “talk” con esponenti delle istituzioni politiche ed ecclesiastiche giovedì 20 giugno 2019, alle ore 17,30.

Un evento promosso dall’Assemblea Regionale Siciliana e dalla Fondazione Federico II in collaborazione con la testata online L’Opinione della Sicilia, edizione siciliana de L’Opinione delle Libertà, di cui Diaconale è direttore. Saranno  presenti, oltre all’autore Diaconale, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè, l’Assessore alle Culture del Comune di Palermo Adham Darawsha, Monsignor Giovanni Lanzafame (antropologo e mariologo). Conduce il giornalista Guido Monastra.

Arturo Diaconale
Arturo Diaconale

Diaconale indaga sulla libertà individuale e sulla separazione tra Stato e Chiesa, tratti identitari della civiltà occidentale. Nell’attuale situazione  storica, dove è in atto non solo una scissione all’interno della Chiesa stessa, ma all’interno del mondo laico, il giornalista s’interroga sulle ragioni che hanno portato il Cristianesimo ad abbandonare il suo bimillenario legame con l’Occidente. Diaconale pone un quesito provocatorio: può un laico liberale continuare – con Benedetto Croce – a dirsi cristiano? E come può farlo, se il massimo rappresentante della cristianità respinge e ripudia la metà della propria identità? Se la Chiesa resiste da oltre duemila anni è perché ha avuto la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mondo in cui ha operato.

Ma Papa Bergoglio, da buon gesuita cresciuto a pane, peronismo e terzomondismo anticolonialista e anticapitalista, si è spinto più in là dei suoi predecessori. Fino a trasformare l’istituzione inventata da San Paolo nella più grande Ong senza navi del pianeta, specializzata nel terreno del politicamente corretto. Abbracciando un modello globalista e pauperista di multiculturalismo e immigrazione incontrollata, il Cristianesimo sembra voler abbandonare il suo bimillenario legame con l’Occidente, per diventare una sorta di sincretismo buonista universale.

Ma rinunciare alla propria identità, proprio nel momento in cui non solo il radicalismo islamico ma l’intero mondo dell’Islam usa il proprio mastice religioso per lanciare la propria offensiva di rivalsa e di “Reconquista” nei confronti dell’Occidente, significa arrendersi prima ancora di combattere. Tutto questo viene presentato come una svolta progressista diretta al dialogo con le altre religioni monoteiste. In realtà, si tratta di una scelta regressiva che finisce con il cancellare quel tratto identitario della civiltà occidentale – cioè la libertà individuale e la separazione tra Stato e Chiesa – che è una delle componenti indispensabili del Cristianesimo.

 

BIOGRAFIA

Arturo Diaconale, dal 2015 al 2018 è stato membro del Consiglio di amministrazione della Rai. Dal 2016 è responsabile della comunicazione della Società sportiva Lazio. Ha pubblicato: Tecnica postmoderna del colpo di Stato: magistrati e giornalisti (Spirali, 1995); ha curato, con Davide Giacalone, Democrazia e Libertà (Rubbettino, 2004); Iran e Israele: Olocausto nucleare (Koinè Nuove Edizioni, 2005); Per l’Italia. Un’idea nazionale, un’idea liberale (Rubbettino, 2012); L’anno del Peron alla Fiorentina (L’Opinione editrice, 2014).

 

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

I passi di gambero e la regressione nei bambini

La probabilità di ricorrere a meccanismi di difesa regressivi è alta se alla particolare vulnerabilità emotiva del bambino si aggiungono atteggiamenti genitoriali di iperprotezione e di paura fino ad arrivare al baby-talking, per cui il bambino tende a ritirarsi sempre più dal rapporto con l'esterno.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Al vincitore i giri

Non ho mai creduto e accettato i regolamenti che davano tutto il potere ad una sola persona, neanche quando da bambino giocando per strada davamo tutta questa importanza a chi portava il pallone, dando lui la possibilità di decidere chi giocava e in quale delle due squadre
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.