15 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 08.40

Il Miur assegna solo 117 posti

Scuola, addio rientro per i docenti siciliani. La Flc Cgil: “Regione intervenga”

28 Marzo 2018

Se i numeri presentati ieri dal Miur dovessero essere confermati, i docenti siciliani che insegnano in altre regioni del Paese potrebbero dire addio alle possibilità di rientro a casa, almeno per il prossimo anno scolastico. Quasi nulle le chance di cominciare ad insegnare anche per i tanti vincitori di concorso che ancora attendono di essere immessi in ruolo, mentre ancora più buia è la situazione dei docenti di sostegno precari per i quali non è stata prevista nessuna stabilizzazione.

E’ questo l’allarme lanciato dalla Flc Cgil siciliana, commentando i numeri comunicati ieri dal Ministero nel corso di un’informativa con le organizzazioni sindacali. A tal proposito il sindacato dei lavoratori della conoscenza chiede al governo regionale di far sentire la propria voce. Domani, infatti, si terrà, sempre al Ministero, un nuovo incontro tra le parti.

“Sull’attribuzione dei posti per gli organici della scuola – spiega la segretaria regionale Graziamaria Pistorino – alla Sicilia è stato riservato un trattamento vergognoso dal Miur. Pur essendo la terza regione d’Italia in quanto a popolazione scolastica, con 742 mila studenti, la Sicilia ha ricevuto meno posti di quelli ottenuti ad esempio dalle Marche, che ha una popolazione scolastica di 213 mila studenti. Faccio appello al presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore all’istruzione, Roberto Lagalla, perché intervengano. Non possiamo accettare una simile discriminazione”.

“Sono solo 117 i posti in organico di fatto consolidati in organico di diritto destinati alla Sicilia – spiega – su un totale nazionale di 3.530″. Oltre alle Marche hanno ottenuto più posti rispetto alla Sicilia in proporzione al numero di studenti: il Friuli Venezia Giulia, 152 su 145 mila; la Toscana, 249 su 476 mila; il Piemonte, 288 su 534 mila; l’Emilia Romagna, 461 su 549 mila; il Veneto, 284 su 597 mila. Alla luce di ciò è evidente, sottolinea la segretaria della Flc Cgil, “la contraddizione rispetto all’accordo firmato nel dicembre scorso dal Miur con il quale il Ministero si impegnava a favorire i rientri”.

“Come se non bastasse – conclude Pistorino – il Miur non ha previsto nessuna stabilizzazione aggiuntiva sui posti di sostegno, prolungando lo stato di precarietà dei circa 5 mila insegnanti che ogni anno in Sicilia ricevono l’assegnazione provvisoria e la supplenza annuale. Una situazione che soprattutto influisce sulla continuità educativa che dovrebbe essere garantita agli alunni diversamente abili”.

Una manciata di posti, invece, è stata attribuita agli istituti professionali siciliani, 113, e per il potenziamento della scuola dell’infanzia, 92.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Palermo dai Capelli Rossi

Non sono qui oggi a parlarvi della prostituzione, non voglio mettere al centro dell’attenzione storie di novelle “bocca di rose” poiché il discorso sarebbe troppo complesso... Parlo di Palermo e dei suoi look diversi...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Non aprite quella pentola…

Vi sono diverse variabili che interferiscono con la comunicazione fra individui. Il livello di intimità raggiunto e il linguaggio del rifiuto utilizzato possono contribuire alla percezione distorta dei fatti e alla creazione di pregiudizi ed equivoci. Tutto dà voce a quei pensieri che sono fuori dalla consapevolezza.
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.