16 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 10.59
Palermo

Bocciato per un solo voto l'Odg

Sea Watch: bagarre in consiglio, il Comune di Palermo nega la cittadinanza ai Finanzieri

18 Luglio 2019

Bocciato per un solo voto dal consiglio comunale di Palermo l’ordine del giorno per la concessione della cittadinanza onoraria della città di Palermo ai finanzieri speronati a Lampedusa dalla nave della Sea Watch, comandata da Carola Rackete, che avevano tentato di bloccare l’ingresso nel porto dell’isola.

L’ordine del giorno, presentato dalla Lega, ha ottenuto 9 voti favorevoli, 4 contrari e 10 gli astenuti, tra i 23 consiglieri presenti. Momenti di tensione a Sala delle Lapidi, dove a seguito della presentazione dell’ordine del giorno gli animi tra consiglieri di maggioranza e opposizione si sono scaldati e si è dato vita a un dibattito molto acceso. Sinistra Comune contraria alla concessione della cittadinanza onoraria, dall’altra parte la Lega e altri esponenti dell’opposizione a favore.

Ci sembrava doveroso formalizzare un riconoscimento agli uomini in divisa che, a rischio della propria vita, hanno cercato di impedire fino all’ultimo che la Rackete infrangesse le leggi italiane – dice il capo gruppo della Lega, Igor Gelarda -. Evidentemente il fatto di essere in divisa e di essere cittadini italiani non è stato sufficiente ad indurre la maggioranza del consiglio comunale ad approvare un atto che per noi era assolutamente dovuto. La bocciatura – aggiunge Gelarda – è un atto politico, siamo pronti a dare battaglia affinché la cittadinanza palermitana non venga data a Carola Rackete“.

Fra gli astenuti Fabrizio Ferrandelli, Sicilia Futura e Pd, mentre a votare a favore della mozione, fra gli altri, sono stati il segretario cittadino di Forza Italia, Andrea Mineo (mentre il suo capogruppo Giulio Tantillo è uscito dall’Aula), i consiglieri del Movimento 5 stelle (Forello però era assente) e l’esponente dell’Udc, Sabrina Figuccia. A dare il voto contrario Sinistra comune.

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