21 settembre 2017 - Ultimo aggiornamento alle 18.25
Catania I preziosi saranno venduti per pagare il debito con il vetrinista Carmelo Cucuzza

Sequestrati gioielli di Sigonella. Saranno venduti per risarcire Cocuzza, l’ex dipendente licenziato

11 gennaio 2017

Carmelo Cocuzza vince la sua causa. L’ufficiale giudiziario di Catania ha eseguito il pignoramento di oggetti d’oro, gioielli, pietre preziose e orologi per un valore complessivo di circa 230mila dollari nel centro commerciale ‘Navy Exchange‘ di proprietà del governo Usa nella base militare di Sigonella a Riposto. I beni sequestrati sono stati portati da una ditta di vigilanza nel Palazzo di Giustizia e consegnati al Tribunale.

Saranno venduti per pagare parte del debito dell’Amministrazione statunitense con un suo ex dipendente licenziato nel 2000, Carmelo Cocuzza, un vetrinista che ha vinto la causa per ingiusto licenziamento col governo americano. La sentenza, esecutiva dal 2014, prevede un risarcimento danni di 600mila dollari per Cocuzza e il reintegro nel posto di lavoro. Il pignoramento è stato eseguito ieri: iniziato alle 10 e si è concluso alle 20, con momenti di tensione, alla presenza dei carabinieri di Sigonella. Cocuzza era con il suo legale, l’avvocato Concetta La Delfa, il governo Usa è rappresentato dallo studio Vacirca.

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