17 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.01
Palermo

mano pesante sull'ex patron

Stangata sul Palermo: Procura Figc chiede la retrocessione in C, Zamparini “da radiare”

10 Maggio 2019

Ultimo posto in classifica con conseguente retrocessione in Serie C e 5 anni di inibizione con richiesta di preclusione (radiazione) all’ex presidente Maurizio Zamparini, oltre che all’ex n.1 del cda Giovanni Giammarva e due anni di inibizione all’ex numero uno del Collegio sindacale Anastasio Morosi.

Mano pesante del Procuratore federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, nelle richieste a carico del Palermo calcio davanti al Tribunale federale nazionale presieduto da Cesare Mastrocola.

Una stangata che era nell’aria, per via del deferimento che vede sotto accusa per presunto illecito amministrativo la passata gestione Zamparini nelle stagioni che vanno dal 2014 al 2017. Una richiesta pesante che attende ora l’esame del Tfn, con sentenza prevista nei prossimi giorni. La società è stata deferita per responsabilità diretta e per responsabilità oggettiva, a difendere i rosanero c’era un folto pool di avvocati composto da Francesco Pantaleone, Francesca Trinchera, Gaetano Terracchio e Antonino Gattuso.

stadioCon loro anche Walter Tuttolomondo, componente forte del cda della nuova proprietà facente capo ad Arkus Network, che ora spera di non dover partire con la sua nuova avventura imprenditoriale dalla Lega Pro: “Per usare un termine calcistico non azzardiamo pronostici, siamo qui solo per supportare il collegio difensivo in rappresentanza di Arkus Network e del Palermo Calcio. Auspichiamo in un giudizio equilibrato, sereno e corretto”, ha riferito all’ingresso in tribunale.

La difesa del club rosanero ha subito eccepito il difetto di giurisdizione, visto che secondo i legali del Palermo a decidere dovrebbe essere il Tar e non la giustizia sportiva. Per via istruttoria, o nel merito, il Tfn dovrà emettere il suo verdetto. Il tutto dopo aver ammesso a processo il Benevento come terza parte interessata per via della classifica. I sanniti, in caso di ultimo posto del Palermo, ambiscono alla terza piazza che garantirebbe di giocare in casa le prime partite dei play off.

 

LE REAZIONI

DELIO ROSSI: “Pensare solo al campo”

“Da quando sono arrivato, io e giocatori stiamo cercando di pensare solamente al campo e alla partita che si deve giocare. Tutto il resto non fa parte del mio compito”. Lo ha detto l’allenatore del Palermo Delio Rossi alla vigilia della partita contro il Cittadella che deciderà la volata finale fra rosanero e Lecce per la promozione in serie A a proposito della richiesta di retrocessione in C avanzata dalla procura federale per illecito amministrativo.

“Devo cercare di isolare la squadra – dice Rossi – e pensare ad allenare. So fare solo quello, non posso perdere energie per commentare questioni che non mi toccano, non mi competono e che non posso risolvere. So che può sembrare assurdo e anche noi abbiamo le orecchie per sentire quello che succede intorno a noi. Ma dobbiamo metterci i tappi e andare avanti. Dobbiamo giocare pensando alle persone che verranno a guardarci cercando di regalare loro una gioia”.

Il Palermo si gioca la A nella sfida a distanza contro il Lecce. “Ho già vissuto queste giornate – dice Rossi – l’errore più grande che posiamo commettere è pensare agli altri e a tutte le situazioni extra tecniche che non ci riguardano. L’importante è fare tutto quello che è nelle nostre possibilità. Perché non ha senso guardare gli altri se poi non fai il tuo. Dobbiamo fare in modo di avere sempre la coscienza a posto. Sarebbe delittuoso non centrare l’obiettivo per una nostra mancanza”.

LEOLUCA ORLANDO.

“Nelle ore in cui la squadra si accinge a giocare una partita importante per conquistare la serie A, credo importante esprimere ai giocatori l’incoraggiamento a proseguire per il raggiungimento di questo importante risultato. Le inchieste e le verifiche doverose sulle vicende societarie passate ed attuali crediamo non debbano penalizzare i risultati sportivi, che sono poi i risultati cui guardano i tifosi e la città, ai quali la squadra idealmente appartiene”.

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