18 Settembre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 07.32
Palermo

L'ex ministro non risponde ai pm, ma fa dichiarazioni spontanee

Stato-mafia, Mancino rifiuta l’interrogatorio. “Con la trattativa non c’entro, vittima di calunnie”

10 Febbraio 2017

“Non presto il consenso all’interrogatorio”. L’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino nell’aula bunker dell’Ucciardone, dove si celebra il processo sulla trattativa Stato-mafia, rifiuta di essere interrogato ma decide di fare lunghe dichiarazioni spontanee.

È una difesa a tutto campo, che parte dalla ricostruzione di un suo ruolo istituzionale nella lotta alla mafia, l’intervento che l’ex ministro imputato di falsa testimonianza. Ma la sua autodifesa non si limita al tentativo di smontare il capo di imputazione, ma rilancia riaffermando quanto fatto durante una vita in politica contro il crimine organizzato. L’ex ministro che sta leggendo un intervento di 22 pagine, ha rifiutato il consenso a farsi interrogare dai pm, optando per le dichiarazioni spontanee. Nel suo discorso non mancano “frecciate” all’ex ministro socialista Claudio Martelli: è proprio dal contrasto con quanto dichiarato dall’ex guardasigilli che iniziano i suoi guai giudiziari nell’inchiesta sulla trattativa.

Presente anche un cenno all’incontro, dell’1 luglio del ’92, giorno dell’insediamento al Viminale, col giudice Paolo Borsellino. “Non ho mai escluso di averlo salutato – ha detto Mancino – su quell’episodio sono state fatte solo subdole insinuazioni“.

 

ciancimino-massimo-web16Sul super-testimone Massimo Ciancimino, finito di recente in carcere,  Mancino dice che è inattendibile. Lo dicono anche diverse Procure. E davanti alla commissione Antimafia l’ha detto anche l’ex procuratore di Palermo Francesco Messineo. È dedicata alla scarsa credibilità di Massimo Ciancimino, teste e imputato al processo sulla trattativa Stato-mafia, l’ultima parte delle dichiarazioni spontanee rese dall’ex ministro. Mancino ha ricordato le alterne vicende giudiziarie del supertestimone Ciancimino, al momento detenuto e sotto processo per calunnia, e le tante menzogne da lui dette, ad esempio sul misterioso personaggio dei Servizi segreti che avrebbe fatto da garante istituzionale della trattativa e che non è mai stato identificato. L’ex ministro ha anche sostenuto di aver denunciato per calunnia Ciancimino, ma che le sue denunce non hanno avuto alcun esito in Procura.

 

E ancora: Nicolò Amato, ex capo del Dap, era contrario al 41 bis: propose, infatti, con lettera indirizzata al ministro Conso la revoca o la non proroga alla scadenza. Qualche anno dopo, letti i giornali, diventò un sostenitore del carcere duro – ha aggiunto Mancino – quando la parola e la mente, secondo la convenienza, si adeguano”. Amato, ha ricordato Mancino, dopo le stragi del ’92 non firmò nessun decreto di assegnazione di detenuti al carcere duro. Secondo la tesi dell’accusa, invece, Amato sarebbe stato cacciato dal Dap proprio per il suo rigore sul 41 bis che cozzava con la volontà dello Stato di ammorbidire la linea contro i clan dopo l’avvio della trattativa.

“Confermando la mia assoluta estraneità ai fatti, resto fiducioso avanti a voi chiamati a giudicarmi”. Si concludono così le lunghe dichiarazioni spontanee rese dall’ex ministro Dc.

Tag:
Libri e Cinematografo
di Andrea Giostra

Antonella Biscardi, scrittrice e produttrice, si racconta in un’intervista

Intervista ad Antonella Biscardi, scrittrice e produttrice "Nel mio libro c’è un invito a rallentare, un po' come andare in bicicletta, con il vento fra i capelli e camminare lenti verso la vita, guardandola, accogliendola, non divorandola … nasce dal desiderio di comunicare positività, dolcezza e amore. I miei hashtag sono: #felicità #amore #tradizioni #ricordi #vita #pezzidinoi".
LiberiNobili
di Laura Valenti

I passi di gambero e la regressione nei bambini

La probabilità di ricorrere a meccanismi di difesa regressivi è alta se alla particolare vulnerabilità emotiva del bambino si aggiungono atteggiamenti genitoriali di iperprotezione e di paura fino ad arrivare al baby-talking, per cui il bambino tende a ritirarsi sempre più dal rapporto con l'esterno.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Al vincitore i giri

Non ho mai creduto e accettato i regolamenti che davano tutto il potere ad una sola persona, neanche quando da bambino giocando per strada davamo tutta questa importanza a chi portava il pallone, dando lui la possibilità di decidere chi giocava e in quale delle due squadre
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.