15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.40

Le reazioni alle parole del governatore

Tappeto rosso di Miccichè e Romano a Musumeci dopo il congresso di #DiventeràBellissima

25 Febbraio 2019

Puntare al centro come spazio politico oggi privo di riferimenti, no al sovranismo e neutralità alle elezioni europee di maggio. Questi sono i tre punti dell’agenda di #DiventeràBellissima che Nello Musumeci ha illustrato a Catania durante il suo discorso al congresso del movimento da lui fondato. Dichiarazioni che hanno fatto capire come il Presidente della Regione, almeno per il momento, non guardi a Lega e Fratelli d’Italia come possibili interlocutori per un’alleanza, quanto più ai partiti tradizionalmente moderati.

E proprio da alcuni esponenti moderati siciliani arriva il plauso alle parole di Musumeci. Gianfranco Micciché, commissario regionale di Forza Italia, è uno fra questi. Il Presidente dell’Ars ricorda su facebook la convention moderata autunnale al Costa Verde e scrive : “Quando a novembre scorso ci incontrammo a Cefalù, l’alleanza che sostiene il Governo regionale compì il primo passo verso un nuovo progetto politico unitario per il centrodestra. Liberali, moderati, destra sociale, cattolici, autonomisti, insieme e uniti per un programma all’insegna del ‘buon governo’, un argine costruttivo alla deriva sovranista e populista. A Catania il presidente Nello Musumeci ha ribadito che quel passo è ormai compiuto e non si torna indietro. Nello – conclude Micciché –, io ci sono e con me tutta Forza Italia“.

Se quello dei leader moderati siciliani a Musumeci non è un tappeto rosso, poco ci manca. Micciché, infatti, non è il solo ad accogliere con favore le parole di Musumeci. Anche il leader di Cantiere Popolare Saverio Romano plaude all’uscita del governatore: “Il no al sovranismo di Nello Musumeci – afferma l’ex ministro – è una bellissima notizia che non mi sorprende perché conosco e apprezzo da sempre la sua lungimiranza e intelligenza politica. Sapere di poter contare, in prospettiva, sull’apporto di Musumeci e del suo movimento – prosegue Romano – nel progetto di rafforzamento del centro è cosa che mi riempie di entusiasmo perché il nostro Paese deve uscire dalla perversa spirale della demagogia populista e riprendere il dialogo che e’ fatto di buon senso e di responsabilità. C’è uno spazio politico da coprire e da presidiare ed è quello del centro: serve l’apporto di tutti coloro che non si riconoscono negli estremismi e nella propaganda sovranista ed antieuropea – conclude – Rimbocchiamoci le maniche“.

LEGGI ANCHE:

#DiventeràBellissima vira al Centro. Musumeci: “No al sovranismo. Neutrali alle Europee” | Video e foto

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Lavori “like”

Sono sempre affascinato dalle discussioni che nascono quando il tema riguarda la trasformazione della propria città. Molto spesso si cade nella trappola di far diventare politica tutto quanto accade attorno a noi
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Redistribuzione dei migranti? l’Ue fa ciao ciao all’Italia

L'accordo di Malta sull’immigrazione che era stato salutato con toni trionfali da tutto l'asse del governo giallorosa, dal ministro dell'Interno Lamorgese, da Giuseppe Conte e dal Pd, è carta straccia o quasi. Il Consiglio europeo dei ministri degli Interni Ue che si è riunito a Lussemburgo non l'ha ratificato.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.