26 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 07.26

La versione del magistrato titolare dell'accusa

Trattativa, per Di Matteo non c’è dubbio: accertati i rapporti fra la mafia e le istituzioni

20 Aprile 2018

“Questa sentenza, dopo cinque anni, riconosce che parte dello Stato negli anni delle stragi trattava con la Mafia e portava alle istituzioni le richieste di Cosa Nostra”.

Così il Pm Nino Di Matteo, magistrato storico del pool che ha istruito il processo sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia, dopo la lettura del verdetto.

“Per la prima volta – osserva di Matteo – vengono consacrati i rapporti esterni della Mafia con le istituzioni negli anni delle stragi ed è significativo che questa sentenza abbia riguardato un periodo in cui erano in carica tre governi diversi: quello Andreotti, quello Ciampi e quello Berlusconi”. 

“Non contano gli attacchi che abbiamo subito – ha aggiunto – negli anni non tutti si sono dimostrati rispettosi di un lavoro che c’è costato lacrime e sangue”.

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