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Palermo

Dimora della famiglia Ventimiglia

“Trinakria – Angoli segreti” racconta storia e leggende del Castello di Castelbuono| Video servizio

13 Luglio 2018

GUARDA IN ALTO LA TERZA PUNTATA

Se dici Castelbuono non puoi non andare a vedere il suo imponente castello che troneggia sulla piazza. “Trinakria – Angoli segreti” la rubrica de ilSicilia.it, che racconta storie delle straordinarie bellezze culturali e architettoniche di questa meravigliosa terra, vi porta a conoscere leggende, aneddoti, storia del castello di Castelbuono attraverso i racconti del presidente del Museo Civico, Angela Sottile.

presidente Museo Civico

La storia di questo castello è legata a quella della sua città e alla famiglia Ventimiglia. La leggenda racconta che “Il Conte Francesco I di Ventimiglia in una delle sue passeggiate con la moglie Costanza Chiaramonte affacciandosi su questo paesaggio soleggiato se ne sia innamorato e abbia deciso di costruire a Castelbuono il castello dei Ventimiglia” racconta Angela Sottile che continua “Ma al di là della leggenda in realtà il castello è stato costruito a scopo difensivo e quindi nasce dalla necessità dei Ventimiglia di controllare il territorio delle Madonie“.

castelloNel 1454 il castello venne trasformato da fortezza a sede principale della famiglia Ventimiglia che da Geraci si trasferirono a Castelbuono, portando con loro le reliquie del teschio di Sant’Anna, la patrona del paese, che sono custodite all’interno della cappella che fu decorata dai fratelli Giuseppe e Giacomo Serpotta, i cui splendidi stucchi, a differenza di quelli degli oratori palermitani, sono stati realizzati su fondo oro zecchino, elemento che li impreziosisce ancora di più.

Nel 1920 il castello è stato acquistato dai castelbuonesi che a seguito della decadenza dei Ventimiglia e del loro potere sul territorio è stato messo all’asta, così per non perderlo fecero una colletta popolare e lo acquistarono per ventimila lire. Questo legame così forte è rafforzato dalla presenza del Museo Civico di Castelbuono, diretto da Laura Barreca, e che racconta attraverso le sue collezioni di arte sacra, archeologica, urbanistica e contemporanea la vita passata e attuale di Castelbuono.

Ma come si sa noi siciliani siamo appassionati di leggende e ce n’è una in particolare che tocca il cuore dei castelbuonesi: “Si racconta – dice Angela Sottile – che la povera Costanza Chiaramonte prima moglie di Francesco I Ventimiglia non potendo avere figli sia stata rinchiusa in una delle stanze presenti nel primo piano del Castello e fu lasciata morire lì. La leggenda narra che il suo fantasma si aggiri all’interno di queste stanze spostandosi aprendo le porte e non attraversando le pareti perchè troppo pesante. Infatti, dice sempre la leggenda che quando fu ritrovato il corpo della donna la stanza era totalmente spoglia dei suoi mobili e questo fa pensare che fu lei a mangiarseli“.

Ma parlando di attualità c’è in cantiere un progetto molto voluto e sentito dalla comunità castelbuonese che consiste nell’abbattimento delle barriere architettoniche “Si tratta di un intervento reso possibile – afferma Angela Sottile – grazie all’interessamento e finanziamento di Fondazione con il Sud insieme al comune di Castelbuono rappresentato dall’attuale sindaco Mario Cicero, quindi l’Amministrazione e il Museo Civico stesso che si sono impegnati anche economicamente per sostenere questo progetto che parla di accessibilità e civiltà. Questo permetterà a tutti di poter visitare e conoscere il Castello dei Ventimiglia“.

Per il resto lasciamo a voi il piacere di guardare il video servizio per scoprire altre curiosità e leggende legate al castello.

 

 

 

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