16 gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento alle 17.55
Messina Ylenia ricostruisce l'episodio, ma era ubriaca

Ylenia continua a difendere l’ex, “Alessio mi ama, è stato un altro”

10 gennaio 2017
Ylenia e Alessio
Ylenia e Alessio

«Se uno ti ama non ti può fare questo. Non è stato lui». E poi quello che le ha gettato la benzina addosso e poi ha appiccato il fuoco «era molto più alto di me, capelli lunghi, robusto», invece «il mio ragazzo è molto più basso di me e senza capelli».

Ylenia, la 22enne ricoverata a Messina per ustioni nel 13% del corpo, in un’intervista alla Gazzetta del Sud, continua a difendere Alessio, 25 anni, fermato dalla Procura per tentativo di omicidio pluriaggravato. Per la polizia e i magistrati è stato lui a darle fuoco. «Ero andata a ballare, con amici – ricostruisce – ero un pochettino ubriaca e quando sono tornata a casa ho sentito bussare alla porta». Ha aperto senza chiedere chi fosse: «Ho pensato a un amico» e poi «ho una telecamera». Ed è allora che è scattata l’aggressione da parte di un uomo che «aveva un cappuccio, cioè una calza, ma si vedevano i capelli: mi ha spinto, sono caduta a terra, e ha versato il liquido». Prima di tornare a casa aveva incontrato Alessio che le ha «pure regalato un po’ di soldi, mi ha baciato, eravamo tranquilli». Per Ylenia, lui si è presentato in Questura per dire «io non scappo, sono qua».

E su chi possa averla aggredita ipotizza: «C’è tanta gente invidiosa: ho perso parecchi chili, e uomini e donne sono rimasti… male, ora dicono: “Guarda che è bella”». Poi ricostruisce un episodio avvenuto 4 anni fa: qualcuno ha versato benzina sotto la porta di casa: «Ho denunciato, ma non si è mai scoperto chi è stato, e non stavo con Alessio. La persona che mi ha aggredito – è convinta – ora è in libertà e chi è innocente è dentro…».

Tag:
Epruno - Il meglio della vita di Renzo Botindari
Il Mercatino delle Idee Usate
Ho curiosità di vedere i nomi dei grandi statisti inseriti nei collegi bloccati. Quali sono queste persone d’indubbio spessore, contenuto e alta moralità di cui la patria non saprebbe fare a meno? Spiegatemi perché in questo paese dove non esiste la meritocrazia e perché dobbiamo essere sempre o “sudditi” o “tifosi”, ma mai “protagonisti”?
Blog di Rosario Gianni Leone
Liceo in quattro anni: i pro e i contro della sperimentazione
Lo scorso 29 dicembre, suscitando molte meno polemiche rispetto al momento della approvazione ministeriale dello scorso agosto, il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato l'elenco delle scuole di II grado ammesse alla sperimentazione del liceo con un corso di soli quattro anni.
CapitaleMessina di Gianfranco Salmeri
Troppo tardi, Renzi!
È troppo tardi: l’appeal politico di Renzi è al minimo storico, la sua immagine di “rottamatore” non è più credibile. Adesso è bene che faccia un passo indietro...