19 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 22.48
Palermo

I grandi appuntamenti già in programma

2018: è l’anno di “Palermo Capitale italiana della Cultura” [VIDEO]

1 Gennaio 2018

L’atteso 2018, anno di Palermo Capitale della Cultura,  si è ufficiosamente aperto nel primo giorno dell’anno con il  concerto ospitato al Teatro Massimo dell’Orchestra Barocca dei Conservatori d’Italia e con le sedi istituzionali, Palazzo delle Aquile, Villa Niscemi, il teatro Massimo e Palazzo Ziino, Palazzo Branciforte e Villa Zito (per Fondazione Sicilia) illuminati con i colori della bandiera italiana.

In attesa del passaggio in città, in data ancora da definire, del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che segnerà l’inizio ufficiale dell’incarico, una serie di grandi appuntamenti sono già stati piazzati nell’agenda dei mesi a venire.

Si inizierà il 25 gennaio con l’apertura della grande mostra sulla Shoa, “Ricordi futuri 3.0” a cura di Ermanno Tedeschi, a Palazzo Sant’Elia.

Restando nell’ambito dell’arte espositiva è molto atteso il passaggio del giapponese Shozo Shimamoto e la monografica, ad ottobre, su Antonello da Messina; la Gam allestirà una personale su Antonio Leto, pittore simbolo dell’Ottocento siciliano, mentre il Museo Salinas, che a febbraio amplierà i suoi spazi espositivi, e Palazzo Branciforte collaboreranno nella realizzazione de “La via di Merz” durante la biennale di arte contemporanea Manifesta12.

Quest’ultima aprirà i battenti a giugno e, fino ai primi di novembre, presenterà non solo a Palermo il risultato del lavoro svolto nei mesi scorsi, dal centro alle periferie, insieme ad una serie di progetti collaterali ancora in cantiere.

In dialogo costante con la Biennale ci saranno i principali festival del settore audio-visivo, Sicilia Queer Filmfest, che giungerà con le sue proposte fino a Catania e Messina, e il SoleLuna doc Film Festival.

Partirà, presso i cantieri Culturali della Zisa, il progetto “Migr’arti” sul tema del diritto alla mobilità internazionale, mentre è confermata l’opera lirica, promossa dal Teatro Massimo, a Danisinni.

A maggio ci sarà il tradizionale appuntamento con la Settimana delle culture“, quest’anno con un centinaio di progetti che punteranno essenzialmente sulla qualità; fra le anticipazioni, spazio all’arte contemporanea ma anche mostre di dipinti fino ad ora custodite nei depositi.

Villa Zito sarà sede di “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale“, viaggio per immagini dal Grand Tour in seguito al riconoscimento come patrimonio Unesco.

Le Vie dei Tesori, dopo il grande successo della scorsa edizione, si estenderà a nove weekend coinvolgendo tutta la Sicilia (tranne Catania); mentre è stato riconfermato il progetto Piano City in programma ad ottobre.

Un contributo particolare non poteva mancare da “Una Marina di libri” che, quest’anno, oltre al programma canonico rafforzato dall’intesa col Salone del libro di Torino e col Book Pride di Milano, proporrà letture all’alba all’Orto botanico, luogo particolarmente caro al team di Manifesta, e una celebrazione ad hoc riservata all’uomo simbolo dell’antimafia, Antonino Caponnetto.

Il 2018, infine, vedrà aperture extra-ordinarie di luoghi in città e non solo: dal ritrovato teatro Dante al Cityplex Tiffany, arrivando a piazza Rivoluzione dove, a fine gennaio, s’inaugurerà “Area”, appartamento culturale al primo piano del palazzo che si affaccia di fronte al Genio di Palermo, messo a disposizione dall’artista Giovanni Lo Verso.

Attenzione particolare, infine, spetta all’apertura della sede della Fondazione Jobs, a palazzo Castrone di Santa Ninfa (tra febbraio e marzo) che esporrà prototipi della Apple con pezzi da collezione da milioni di euro, e che rimarrà disponibile come sede espositiva.

Non resta che auguravi, dunque, un buon anno… di cultura!

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