25 dicembre? Natale… no, nasce il Regno di Sicilia: l’avvento della cultura e dell’identità sicula :ilSicilia.it

Era il 1130 quando Ruggero II fu incoronato Re

25 dicembre? Natale… no, nasce il Regno di Sicilia: l’avvento della cultura e dell’identità sicula

di
25 Dicembre 2021

Cosa viene in mente pensando al 25 dicembre? Semplice, Natale. In realtà tra colori, luci, regali, cenoni e tombolate sono molti gli eventi che in questa data hanno segnato inevitabilmente l’andamento della storia fino ai nostri giorni e meriterebbero di essere ricordati: uno di questi è proprio avvenuto in Sicilia.

Non molti sanno, o comunque ricordano, che il 25 dicembre 1130 nasceva il Regno di Sicilia. L’evento ha una notevole portata storica tanto da poterlo definire come l’inizio di un lungo processo di formazione e consolidamento della cultura siciliana che ha forgiato irreversibilmente l’identità del nostro territorio.

La notte di Natale del 1130 Ruggero II, detto ‘il Normanno’, fu incoronato Re a Palermo, dando così avvio ad uno dei Regni più splendenti e importanti della storia, rimasto in piedi per secoli fino al 1860 tra innumerevoli ostilità, minacce e difficoltà quando sull’isola approdò Garibaldi a cui seguì l’annessione al Regno d’Italia.

Ciò che inevitabilmente incuriosisce è la scelta, certamente non casuale, di un giorno così speciale per la proclamazione di un sovrano. I reali motivi non ci sono pervenuti, non esistono infatti fonti o testimonianze che ci permettano di poter stabilire con certezza cosa accadde e cosa si cela dietro tale decisione ma le interpretazioni sicuramente non mancano. Provando ad avvalersi di una chiave di lettura profondamente religiosa e rispolverando i vecchi libri di storia, ricostruire il tutto potrebbe apparire più semplice e chiaro. Ruggero II non fu infatti né il primo né l’ultimo a compiere tale gesto: da Carlo Magno, riconosciuto primo Imperatore del Sacro Romano Impero direttamente da Papa Leone III, a Guglielmo I d’Inghilterra, conosciuto come ‘Il Conquistatore’, fino a Enrico VI di Hohenstaufen, che volle emulare e omaggiare proprio Ruggero II, suo antenato.

In anni come quelli del Medioevo, dove la religiosità, più nello specifico il cristianesimo, ricoprivano un ruolo centrale e di grande influenza per l’intera società, un gesto così eclatante, che chiaramente rimanda al divino, non poteva che far incorrere in grandi ‘responsabilità’. La nascita di Gesù simboleggia infatti la luce, la rinascita, l’inizio di una nuova era che cambiò le sorti dell’umanità. Attraverso un occhio più laico si può affermare con certezza che Ruggero II si fece carico di queste ‘responsabilità’: fu il primo a riunire una delle terre più floride, strategicamente ed economicamente più ambite e desiderate, anche da un punto di vista geopolitico. Sotto la sua corona non solo controllava un terzo della penisola italiana ma aveva anche una notevole influenza sul Mediterraneo, acque da sempre teatro di sanguinose battaglie e centro del mondo, allora conosciuto. Coraggio e sfrontatezza non dovevano certamente mancare al primo Re di Sicilia!

I palermitani hanno la fortuna di poter rivivere la scena nella chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta come ‘la Martorana’, dove è possibile ammirare un mosaico che racconta l’incoronazione del sovrano. L’opera, pura espressione dell’arte normanno-bizantina, nella quale spiccano tutti gli elementi che la contraddistinguono, rappresenta Cristo che poggia una corona sulla testa di Ruggero II. Le due figure, che fluttuano in un maestoso sfondo dorato, sono le uniche raffigurate e questo, insieme alla ben visibile, anzi notevole, somiglianza dei due volti, simboleggia proprio il collegamento diretto che persiste tra i due illustri personaggi.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.